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Ci risiamo. Cassano che litiga con i compagni, come riporta la Gazzetta dello Sport, è un film già visto, e rivisto. Per un normale fallo di gioco, come lascia intendere la fonte, avrebbe preso a male parole tutti, anche quel Leonardi che lo ha fatto rinascere come uomo, ancor più che come calciatore, limitandone le sfuriate e mettendogli a disposizione un "esercito" sempre in prima fila, che per lui ha dato tutto. Una squadra che lo ha esaltato, una squadra che ha esaltato lui stesso con i suoi colpi da maestro.

Insieme, lui e quella squadra sono andati dritti in Europa League (traguardo canellato), poi al Mondiale, perché in Brasile c'era un bel po' di Parma che si stringeva attorno al suo 10. Bene, una storia che fino a qui potremmo anche raccontare ai bambini, prima di andare a dormire, una cucchiaiata di miele come questa farebbe benissimo. Invece no, la normalità a Cassano sembra non piacere nemmeno un po'. E una delle pagine più tranquille della sua carriera sta per essere stropicciata, perché Peter Pan, come lo chiamavano quelli della Samp, non ne vuole sapere proprio di crescere.
A proposito di Samp, siamo sicuri che non c'entri nulla? L'altra volta, lo ha fatto perché voleva andarsene a Genova, ma ora? Nonostante le smentite che i compagni hanno fatto pervenire via Twitter, ai quali si è accodata anche la moglie, il fatto resta grave, se commesso, e il Parma non può permettersi di tenere tra le mani una dinamite, pronta a esplodere appena ci sono le nuvole. L'inverno sarà lungo, il mercato sta per chiudere, si attendono sviluppi e certo però che se la Samp chiama...