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Parmamania:| Dipendenza da Giovinco

Parmamania:| Dipendenza da Giovinco

Come se non fosse bastato il precampionato, come se non fosse bastata l'assenza di una prima punta capace di segnare così come faceva Amauri. La prova del nove è giunta domenica sera, quando il Parma ha affrontato il Grosseto nel terzo turno di Coppa Italia imponendosi per 4-1. Il tabellino mente. A decidere non sono stati i due gol di Crespo, che si porta a -6 dalle 100 reti in gialloblù. A decidere la partita non è nemmeno stata la rete di Pellé.

A segnare l'incontro è stata una prestazione da Nazionale di Giovinco, che avrà senza dubbio incantato il ct Cesare Prandelli, fresco nonno e presente in tribuna al Tardini. Un gol, quello che ha sbloccato le marcature. Un assist, quello per il primo gol di Crespo. E l'avvio dell’azione che ha portato alla rete di Pellé con una intuizione perfetta in profondità. Sul gol del poker non si è fatto vedere, ma soltanto perché Colomba gli aveva voluto regalare una standing ovation sostituendolo nell'ultimo quarto d'ora con Borini.

Il Parma ora lo sa. Dipende da Giovinco in tutto e per tutto. L'unico giocatore in grado di segnare con costanza è lui, almeno in attesa di un acquisto importante in attacco. L'unico capace di saltare l'uomo sempre e comunque è lui, almeno sino a quando i due nuovi acquisti Valdes e Biabiany non risolveranno i rispettivi guai fisici. L'unico che sa sempre ribaltare l'azione è ancora lui. Un vero e proprio factotum che può stravolgere il volto della squadra (forse di ogni squadra, verrebbe da dire). A Parma, però, la stella di Giovinco splende di più.

Ad oggi ci si può soltanto interrogare su come mai questo accada, da domenica prossima inizieremo a dare risposte. Merito suo? Merito dell'assetto che ha costruito Colomba intorno a lui? O anche colpa degli altri? Di una squadra che stenta ancora in mediana, lì dove Galloppa non convince più. Di una formazione che è priva del centravanti da 15-20 gol. La verità, probabilmente, sta nel mezzo. E rischia di esserci un'altra certezza. Se Ghirardi facesse davvero quell'ultimo sforzo per riportare a Parma Amauri, il campionato dei crociati potrebbe realmente divenire qualcosa di impressionante.

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