Il personaggio del giorno nel calcio italiano è senza dubbio Massimo Ferrero, l'istrionico presidente della Sampdoria che nel giro di pochi mesi è riuscito a diventare un fenomeno mediatico. Dalle gag con Ilaria D'Amico su Sky alla corsa sotto la curva blucerchiata dopo la vittoria nel derby, dallo show a Tiki Taka alla parodia di Crozza su La7, Ferrero sta davvero spopolando. 

Il nuovo patron blucerchiato è comunque solo l'ultimo esempio di una categoria speciale di presidenti: quelli che saranno ricordati non solo per le loro vittorie o sconfitte sul campo, ma anche per una personalità e un carattere speciali, fuori dagli schemi. 

GAUCCI, DALL'IPPICA AL CALCIO - A questo speciale club appartiene ad esempio Luciano Gaucci, ex presidente del Perugia con un passato come vice di Dino Viola alla Roma. L'eccentrico Gaucci, famoso anche nel mondo dell'ippica, è stato il primo, e finora unico, patron italiano ad affidare la panchina (quella della Viterbese) a una donna (Carolina Morace), prima di fuggire nella Repubblica Dominicana sotto accusa per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. 

ZAMPARINI, CELLINO, DE LAURENTIIS, ANCONETANI E ROZZI - Poi ci sono Maurizio Zamparini e Massimo Cellino, che da una vita fanno a gara a chi esonera più allenatori: al comando c'è il proprietario del Palermo (ex Venezia), a quota 52. Un altro esempio di presidente fuori dagli schemi è Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: famosa la sua fuga in motorino nel giorno della compilazione del calendario del campionato di Serie A, dopo aver dato delle 'teste di c...' ai colleghi presidenti. Nel passato del calcio italiano invece ricordiamo i vulcanici Romeo Anconetani del Pisa, che spargeva il sale grosso sul campo prima delle partite, e Costantino Rozzi dell'Ascoli, con i suoi calzini rossi. 

DALL'ESTERO: NICOLLIN, TAPIE E GIL - Ma anche all'estero non mancano personaggi indimenticabili. Fra i tanti, ne ricordiamo tre: l'attuale presidente del Montpellier, Louis Nicollin, con i suoi capelli multicolore dopo la vittoria della Ligue 1 nel 2012, e poi Bernard Tapie, patron del Marsiglia campione d'Europa 1993, nonché politico, nonché attore e cantante, e infine Jesus Gil, leggendario presidente dell'Atletico Madrid fra il 1987 e il 2003. Wikipedia lo definisce "sboccato, populista, maschilista, omofobo, razzista e nostalgico". Di lui ricordiamo un cavallo chiamato Imperioso, sul quale sfilava per festeggiare le vittorie dei Colchoneros, e un coccodrillo di nome Furia, ma anche il vergognoso insulto con il quale apostrofò la giornalista Carmen Rigalt: "Prostituta del giornalismo". 

FUORI CLASSIFICA: AMALGAMA, PORNO E RAPIMENTI - Questi sono i nomi della nostra top ten, ma non solo i soli: come dimenticare infatti Angelo Massimino del Catania (quello dell'amalgama da comprare al calciomercato), Antonio Sibilia dell'Avellino, Enrico Preziosi del Genoa, Jean-Michel Aulas del Lione, Pasquale Casillo del Foggia, Claudio Lotito della Lazio, Piero Camilli del Grosseto, David Sullivan del West Ham, con un passato nel mondo del cinema pornografico, e Juan Bautista Soler, ex presidente del Valencia, accusato addirittura del tentato rapimento nei confronti del suo successore alla guida del club, Vicente Soriano.  


LE CLASSIFICHE DI CM: I 10 PRESIDENTI PIU' 'PAZZERELLI' 

1) Luciano Gaucci (Perugia, Catania, Viterbese, Sambenedettese) 
2) Massimo Ferrero (Sampdoria) 
3) Maurizio Zamparini (Venezia, Palermo) 
4) Massimo Cellino (Cagliari, Leeds) 
5) Louis Nicollin (Montpellier) 
6) Romeo Anconetani (Pisa) 
7) Costantino Rozzi (Ascoli) 
8) Jesus Gil (Atletico Madrid) 
9) Bernard Tapie (Marsiglia) 
10) Aurelio De Laurentiis (Napoli) 


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