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Sembra davvero non conoscere pace la carriera di Pietro Pellegri. Per l'ennesima volta il giovane centravanti del Monaco si vede costretto a restare fermo ai box per via di un infortunio.

A fermare il classe 2001 è questa volta un'infiammazione al ginocchio che con ogni probabilità gli impedirà di tornare in campo prima del nuovo anno. Situazione non certo inedita per lui dopo che essere approdato nel Principato nel gennaio 2017 con la maglia biancorossa ha giocato soltanto un pugno di gare.

Una situazione che a detta del tecnico monegasco, Leonardo Jardim, è da imputare principalmente al Genoa, squadra in cui Pellegri è nato e cresciuto calcisticamente. “A volte noi uccidiamo i giocatori - ha dichiarato Jardim durante la conferenza stampa di presentazione alla gara con il PSG - "Forse se alcune persone avessero prestato maggiore attenzione 2 o 3 anni fa, quando Pietro si stava formando come calciatore, oggi non avrebbe tutti questi problemi. Nessuno si è assunto le sue responsabilità". Chiaro, se non esplicito, il riferimento al Grifone.

Jardim, che già nella primavera 2018 aveva rivolto accuse simili al Genoa, ha poi proseguito: "Quando un ragazzo ha 16 anni non è un adulto. La piena maturità ossea e muscolare arriva dopo i 18-19 anni. Non è giusto rovinare la vita dei giovani giocatori".