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Krzysztof Piatek sarà domani un nuovo giocatore del Milan. L'attaccante polacco dopo una settimana di grandi trattative si trasferirà in rossonero a titolo definitivo per un affare da 35 milioni di euro cash da versare tutti e subito nelle casse del Genoa. Niente contropartite tecniche, né pagamenti dilazionati nel tempo quindi e un grande punto interrogativo che resta vivo nella mente dei tifosi rossoneri e non solo: può il Milan permettersi un esborso così importante in un periodo importantissimo dal punto di vista del fair play finanziario? 

L'AFFARE È SOSTENIBILE - La risposta è sì, il Milan può, almeno per ora, permettersi di iscrivere a bilancio un acquisto a titolo definitivo così importante. Attenzione, la dicitura "almeno per ora" è importante e la approfondiremo più avanti anche per i rapporti con la Uefa. L'affare Piatek è però sostenibile nell'immediato e lo è grazie all'addio di Gonzalo Higuain attraverso il quale il club rossonero arriva addirittura a guadagnarci. L'analisi mira infatti al bilancio 2018/19 che si chiuderà per il Milan il 30 giugno 2019 e in cui incideranno sia l'operazione con la Juventus per Gonzalo Higuain sia quella con il Genoa per Krzysztof Piatek. 

IL COSTO DI PIATEK - Le cifre dell'operazione Piatek sono note: esborso di 35 milioni di euro per il cartellino e ingaggio da 2 milioni di euro netti (4 lordi circa) per 4 anni e mezzo. In sostanza il Milan pagherà per Piatek da qui a fine stagione 2 milioni lordi di euro di ingaggio (poco più di 5 mesi) e una quota da 3,9 milioni di euro di ammortamento sul costo del cartellino. Cifre che si raddoppieranno nei 4 anni successivi in cui sarà valido il contratto. Di fatto da qui al 30 giugno il Milan avrà un costo a bilancio dell'operazione Piatek di circa 5,9 milioni di euro.

IL RISPARMIO DA HIGUAIN - Gonzalo Higuain è arrivato invece al Milan in prestito oneroso da 18 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 36 milioni e un ingaggio di 9 milioni netti annui di cui le prime due mensilità pagate dalla Juventus. Di fatto l'impatto a bilancio in questa stagione di Higuain sarebbe stato di circa 32 milioni di cui ne verrà risparmiata circa la metà. 7,5 milioni lordi di ingaggio saranno sicuramente non versati dal Milan ad Higuain, mentre resta da capire come e da chi (Chelsea o Juventus) verrà rimborsata la metà dell'esborso fatto ad inizio anno per il prestito oneroso.

QUEL "PER ORA" - Un esborso da 5,9 milioni di euro per Piatek a fronte di un risparmio minimo immediato di 7,5 milioni e massimo di 16,5 milioni. L'affare, da qui al 30 giugno e per la chiusura di questo bilancio è quindi non solo a 0, ma anche in positivo sia per il monte ingaggi che per il monte ammortamenti. Qual è quindi il dubbio che rimane e che si ripresenterà al termine di questa annata? L'affare Higuain era in prestito con diritto di riscatto (non garantito a termini di contratti), quello per Piatek è a titolo definitivo e impatterà sui bilanci del club fino al 30 giugno 2023. Questo vuol dire che a partire dal 30 giugno 2019 il Milan dovrà trovare il modo di compensare con altrettante uscite il costo per ingaggio e ammortamenti del cartellino di Piatek. Quale garanzie saranno date alla Uefa? E come potrà lo stesso organo di controllo sul Fair Play Finanziario approvare un piano di rientro dall'esborso ancora incredibilmente incerto? Per ora in casa Milan sono tranquilli. 


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