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Il Milan tornerà in campo domani pomeriggio alle ore 18:30 a San Siro per la sfida contro lo Spezia di Thiago Motta. Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per presentare i temi più importanti della partita.

SULL'EMERGENZA IN DIFESA: "Dovremo giocare da squadra. Affrontiamo un avversario che nelle ultime trasferte non ha subito gol vincendo sia a Napoli che col Genoa. Dovremo avere le idee chiare. Poi le prestazioni dei singoli sono importanti, ma se la squadra le esalta in un certo modo".

SULLE DIFFICOLTA' INCONTRATE COL GENOA: "Abbiamo sempre dimostrato di essere intelligenti e responsabili. Veniamo da un approccio non adatto ad una partita e sappiamo quanto sarà importante cominciare con lucidità e determinazione domani".

SU REBIC: "Ha avuto problematiche abbastanza importanti, ci vorrà un po' di tempo soprattutto per uno con le sue caratteristiche che va di strappi e di forza. Ante deve sfruttare ogni singolo istante. Non credo ci vorrà tanto, ma serve un po' di pazienza".

SU QUANTO CONTA BATTERE LO SPEZIA: "L'anno scorso fu una settimana non positiva, ma questa è un'altra storia. Ma noi crediamo in noi stessi, il destino è nelle nostre mani".

SUL PROFILO GIUSTO PER LA DIFESA: "La nostra è una strategia condivisa: non vogliamo cambiare tanto per cambiare, ma per avere giocatori che migliorino per qualità, presenza e spessore la rosa. Non vogliamo prenderne uno tanto per dire che abbiamo comprato un giocatore. Kalulu-Gabbia stanno dimostrando che sono giocatori pronti anche per partite importanti. Se capiterà l'occasione giusta il club si farà trovare pronto, altrimenti rimarremo così... Tomori si è fatto male, ma spero che perderà solo 3-4 partite".

FASCIA SINISTRA PIU' FORTE D'EUROPA: "Sono confronti difficili. Non dimentichiamoci di Rebic, siamo sempre molto forti. Ora gli avversari ci conoscono meglio, quindi dobbiamo sempre variare le nostre posizioni. Theo sta diventando più completo perché va più spesso dentro al campo e si alterna davanti con Leao e Rebic. Sono ragazzi ancora in grande crescita e possono migliorare molto: sono già a livelli alti, ma possono crescere ancora".

LE CONDIZIONI DI SAN SIRO E GLI INFORTUNI: "In questo periodo, per il clima, i terreni non possono essere dei migliori. Non credo che l'infortunio di Tomori sia riconducibile al terreno. I troppi impegni non permettono un intervento. Dopo la sosta speriamo di giocare su un terreno più pulito, per essere più veloci. Sulla rosa: abbiamo recuperato due giocatori e ne abbiamo persi altri due". 

SE LO SCUDETTO DIPENDERA' DAL MERCATO: "Dobbiamo credere nelle nostre qualità ed avere fiducia nei nostri mezzi. La prossima partita è la più importante, ma non credo che sarà un mese decisivo per lo Scudetto. Comunque, noi non facciamo la corsa su nessuno. Vogliamo essere protagonisti ogni partita giocando il nostro calcio".
ANCORA SUGLI INFORTUNI: "Ho grande fiducia. Avremo delle difficoltà nei cambi. La squadra ha lavorato bene e sta bene, sia mentalmente che fisicamente. Lo Spezia è in grandissime condizioni. Conosciamo le nostre capacità e qualità e dobbiamo giocare con fiducia". 

SU PELLEGRI: "Sta sicuramente meglio, ma credo che tornerà dopo la sosta. Ha qualità, ma ha avuto troppa poca continuità nel lavoro per dimostrarle".

SU BRAHIM: "Il Milan può fare a meno di qualsiasi giocatore, non è dipendente da nessuno. Adesso sta tornando brillante, ma dipende dai giocatori mantenere le gerarchie. Se le prestazioni calano, c'è un altro pronto a subentrare. Se vuoi giocare nel Milan e farlo da titolare devi essere pronto a tenere alto il livello".

SUL RECUPERO DI TOMORI: "Se fosse per lui giocherebbe domani. L'intervento di solito richiede quattro settimane, i tempi sono quelli, vedremo. L'intervento è andato bene, è la prima volta che gli capita un infortunio del genere. Se poi saranno 4 settimane o più o meno è troppo prematuro per dirlo".

SU FLORENZI: "C'è voluto un po' di tempo perché ha avuto un infortunio. All'inizio l'ho utilizzato un po' più alto, ma il ruolo del terzino se lo sente più suo. È molto intelligente, dal punto di vista tecnico è di alto livello. È un giocatore molto molto duttile, applicato e utile in entrambi le fasi di gioco della squadra".

SULLA BRAVURA DEI DIRIGENTI SUI RINNOVI: "I dirigenti sanno relazionarsi bene con i giocatore e con gli agenti. Io devo essere solo attento a trovare giocatori mentalmente preparati e disponibili; vedo un gruppo compatto e unito, che ha voglia di fare e di lavorare".