E' andata all'asta una rara Mercedes-Benz 770k Grosser del 1939, la vettura usata a lungo dal Fuhrer Adolf Hitler. Ma il padrone, alla fine, ha rifiutato una clamorosa offerta da sette milioni di euro durante l'incontro che si è tenuto a Scottsdale, in Arizona, negli Stati Uniti, da parte di Worldwide Auctioneers.

LA MACCHINA DI HITLER - La 770K Grosser Open Tourer è una vettura del 1939: il Führer l'ha usata fino al 1941 per molti dei suoi spostamenti ufficiali, per l'arrivo ai comizi, alle parate naziste e per tutte le attività ufficiali. Ma, a parte essere stata la vettura ufficiale del Terzo Reich, si tratta anche di un pezzo da collezione rarissimo. Un'auto di sei metri di lunghezza, 5 tonnellate di peso, 400 cavalli e una blindatura speciale. 

NIENTE SOLDI PER LE VITTIME DELL'OLOCAUSTO - Una vettura famosa al suo tempo, finita in molte delle foto dell'epoca che ritraevano Hitler con le personalità del tempo, anche Mussolini  (TUTTE LE IMMAGINI NELLA GALLERY). Un'automobile arrivata in perfette condizioni fino al 2018, con tanto di targa "1A 148461", originale del tempo, documenti delle SS e delle officine Mercedes. La macchina è stata gestita da Erich Kempka, ufficiale SS e autista. Il 10% del ricavato dell'asta era previsto che andasse al programma sull'Olocausto: ma visto che il proprietario ha detto di no all'incredibile offerta ricevuta, nessun assegno è stato staccato. 

AUTO IN GIRO PER IL MONDO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE - Questa Mercedes-Benz 770K Grosser Open Tourer, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha viaggiato per il mondo: Austria, Las Vegas, Monaco e infine Bielefeld, città della Germania dove vive un anonimo collezionista russo che l'ha comprata anni fa. Di queste vetture, ad oggi, ne esistono in giro per il mondo meno di dieci e nessuna nelle condizioni pari a questa. Presentata al Salone di Parigi del 1930, la Mercedes-Benz 770K Grosser Open Tourer costava parecchio e aveva sotto la sella un motore 8 cilindri capace di far arrivare l'auto fino a 180 km/h. Oltre a Hitler, anche l'ex-imperatore tedesco Guglielmo II e quello giapponese Hirohito ne furono proprietari.