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Il neo-centrocampista del Barcellona Miralem Pjanic ha rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo Sport, nella quale ha parlato pure del suo passato alla Juventus. "Il calcio italiano? Per lo più tattico. Avevo grandi allenatori: Luis Enrique, Rudi García, Allegri, Spalletti... Ho anche imparato ad essere fisicamente più preparato per affrontare tutte le partite, ora conosco meglio il mio corpo, sia fisicamente che mentalmente. Immagino che al Barça sarà diverso, qui ci sarà meno tattica, ma più qualità tecnica. Ho giocato più di 600 partite, penso di avere una certa esperienza e giocherò con calciatori che conoscono anche il gioco, ma voglio continuare a imparare", ha dichiarato.

Sull'addio di Suarez, che è stato anche un obiettivo di mercato della Juventus prima del sì all'Atletico Madrid, ha dichiarato: "È difficile perché è uno dei migliori attaccanti del mondo, non sarà facile sostituirlo. Chi arriva, o chi gioca in quella posizione, dovrà cercare di non far sentire la sua assenza, ma non sarà un compito facile. Stiamo parlando di uno dei due o tre migliori attaccanti del mondo. Sarà una grande perdita, anche per lo spogliatoio".

Pjanic ha descritto inoltre a Mundo Deportivo quella che è stata la reazione al trasferimento al Barcellona da parte di Cristiano Ronaldo: "Mi ha detto che era molto felice per me. Era deluso dal fatto che stavo lasciando la Juventus, ma mi ha detto che mi divertirò molto in una grande squadra come il Barcellona".