In Inghilterra quasi non si parla d'altro. Paul Pogba è in crisi con José Mourinho, quotidiani e tabloid accendono i riflettori sulla situazione più delicata in Premier League: quel centrocampista voluto riportare a casa a tutti i costi per ben 110 milioni di euro continua a deludere, un rendimento altalenante e le voci contiue sul rapporto tormentato con lo Special One. Ma cosa sta davvero succedendo nella testa di Paul? E quanto il mercato può diventare uno scenario credibile da qui a giugno?

DALLA JUVE AL REAL - Che la Juventus sia sempre presente nei pensieri di Pogba è vero. Perché il francese è rimasto legatissimo alla realtà bianconera, nei suoi valori c'è la gratitudine e verso la Juve prova un affetto che non passerà mai per quanto è stata fondamentale nella sua carriera. Paul sente spesso gli ex compagni e la nostalgia è quasi normale; ma non esiste alcuna possibilità di rivederlo in un futuro prossimo nel nostro campionato nonostante le classiche suggestioni inglesi. Come ad oggi non è decollato alcun contatto anche con il Real Madrid: è la voce più forte da Oltremanica, Florentino Perez all'assalto del francese, fino a questo momento però non è partita alcuna trattativa o dialogo concreto per Pogba al Bernabéu nella prossima estate.

L'IDEA DI MOURINHO - Mino Raiola infatti non ha nessuna intenzione di arrivare alla rottura col Manchester United. I rapporti rimangono buonissimi e soprattutto non c'è la sensazione di una relazione incrinata tra Mourinho e Pogba; le aspettative erano e rimangono di livello superiore da parte di tutti, ma ad ora non è contemplata una cessione come strada principale per risolvere il problema Paul. Gli infortuni lo hanno condizionato, Mourinho e Pogba sono due caratteri forti, confrontarsi è naturale; nessuno però ha ragionato concretamente sull'addio, né il Manchester United vuole privarsene, né Pogba ha intenzione di fare le valigie già quest'anno. Anche perché Mou ha ribadito di voler puntare su di lui e vederlo esplodere definitivamente, adesso serve la svolta sul campo. Perché il Pogba visto troppo spesso finora non può essere quello vero.