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Il presente si chiama Trapani, il futuro Atalanta. E magari Nazionale, quella maggiore, un traguardo tutt'altro ambizioso per uno così talentuoso, che ha già vestito la maglia delle selezioni giovanili azzurre, dall'under 17 all'under 21. ​Marco Carnesecchi è il nuovo che avanza, l'ennesima conferma che la scuola italiana di portieri è tra le migliori al mondo. Se il Trapani, dove è arrivato la scorsa estate, ha chance di restare in B lo deve al numero uno di Rimini, un vero valore aggiunto, come confermano prestazioni e voti in pagella. Non lasciatevi ingannare dai numeri (44 gol subiti in 23 partite), senza il ragazzo classe 2000 la squadra allenata da Castori non sarebbe ancora in corsa per la salvezza.

PORTIERE PER CASO - E pensare che Carnesecchi non voleva nemmeno fare il portiere. ​Da bambino giocava da attaccante o centrocampista nel Bellariva, poi per necessità lo misero in porta. Una mossa vincente, considerando poi la carriera che ha avuto. Prima il Cesena, poi l'Atalanta, con la quale, con la squadra Primavera, vince il premio di miglior portiere del campionato 2017-18 e, l'anno successivo, il 2018-19, il titolo nazionale. La scorsa estate il salto tra i professionisti, dopo aver giocato il Mondiale under 20 con l'Italia (con tanto di rigore parato a Ito, nella sfida con il Giappone), chiuso al quarto posto.
NEL MITO DI BUFFON - Fino a giugno testa al Trapani, poi tornerà all'Atalanta, che potrebbe decidere di affidargli la porta. Ora c'è Gollini, ma il mercato potrebbe portarlo verso altri lidi. Carnesecchi è uomo di mare, adora il ​beach volley e il foot volley, ma anche senza spiaggia Bergamo è l'habitat giusto per fare il definitivo salto. Sempre nel mito di Buffon, uno che ha scritto la storia della Nazionale, quella Nazionale che un giorno potrebbero fare affidamento su Carnesecchi. Dategli solo tempo.