Portogallo-Italia 1-0

PORTOGALLO

Rui Patricio 6: fa il minimo indispensabile, l'Italia non lo impensierisce praticamente mai;

Cancelo 6: bravo a chiudere su Zaza in area, si fa notare più per la fase difensiva che per quella offensiva;

Pepe 6.5: alla 100esima in nazionale, guida con la solita personalità la difesa. Rischia l'espulsione per un duro intervento su Chiesa nel finale;

Ruben Dias 6.5: prende subito le misure a Immobile e non soffre mai;

Mario Rui 5.5: in difficoltà Chiesa fin dalla prima azione, è l'unico che trema della difesa portoghese;

Pizzi 6.5: si guadagna un rigore che Collum però gli nega, attivo e pericoloso coi suoi inserimenti (74' Renato Sanches 6: cerca il gol nel finale);

Ruben Neves 6: regia d'ordine, senza squilli ma senza troppe sbavature;

William Carvalho 6: tanta forza fisica, poca qualità. Si rende pericoloso con un tiro da fuori area, ma sbaglia tanti palloni (86' Sergio Oliveira sv);

Bruma 7: tanta corsa e dribbling, gli manca la precisione nel tiro. Bravo nella ripartenza e nell'assist ad André Silva sul gol (77' Gelson Martins 6: coi suoi strappi nel finale mette in difficoltà Lazzari);

André Silva 7.5: ha voglia di rivincita, fa molto movimento e mette in difficoltà tutta la difesa azzurra. E, quando può, batte l'ex compagno Donnarumma;

Bernardo Silva 6.5: senza Ronaldo, è lui il faro tecnico del Portogallo. Ha la possibilità di segnare ma prima Romagnoli e poi Donnarumma gli negano la gioia personale.

Fernando Santos 6.5: il suo Portogallo è più di Cristiano Ronaldo e questa sera lo ha dimostrato. Idee e organizzazione.

ITALIA

Donnarumma 6.5: sbaglia in uscita dopo mezzora, lo salva Romagnoli. Incolpevole sul gol, salva il 2-0 prima su Bernardo Silva e poi su Renato Sanches;

Lazzari 5: esordio timido, viene spesso puntato dagli avversari e soffre. Sbaglia l'uscita in occasione del gol, decisamente meglio quando si tratta di spingere;

Caldara 5.5: a volte impreciso nella gestione del pallone, troppo leggero nell'azione che porta al vantaggio del Portogallo;

Romagnoli 6: bravo a respingere, quasi da portiere, il tiro di Bernardo Silva dopo l'uscita sbagliata di Donnarumma. È quello che regge meglio della difesa azzurra;

Criscito 5.5: si vede pochissimo in fase di spinta, graziato dall'arbitro dopo un contatto in area con Pizzi che sarebbe da punire con il rigore (74' Emerson Palmieri 6: un quarto d'ora di spinte e cross sulla sinistra);

Chiesa 6: pronti, via e soffia subito un pallone a Mario Rui, creando la prima occasione. Dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso, ma manca al momento del tiro e cala nella ripresa;

Cristante 5: perde troppi palloni in uscita, rischia anche l'autogol (79' Belotti sv);

Jorginho 5.5: troppo leggero in difesa, non rischia mai la giocata in ripartenza. Questa Italia ha bisogno di più personalità e velocità da parte del suo regista;

Bonaventura 6: spesso potrebbe scaricare su un compagno, ma si intestardisce e finisce per perdere il pallone. Prova comunque a dare un po' di qualità a una squadra in cui ce n'è poca;

Zaza 6: corre, si sbatte e prova a rendersi pericoloso. Il più attivo dell'attacco azzurro, sfiora il gol di testa su calcio d'angolo;

Immobile 5: tanta volontà, poche occasioni. Alla prima da capitano non riesce mai a calciare in porta (59' Berardi 5.5: prova a dare una scossa agli azzurri, non ci riesce e si fa ammonire).

Mancini 5: cambia praticamente tutta la Nazionale, ma si vedono i soliti problemi: tante palle perse e poche occasioni. E l'astinenza da gol preoccupa sempre di più.