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    Prandelli: 'Ingiustizia della Uefa, ma non abbiamo paura della Germania'

    Prandelli: 'Ingiustizia della Uefa, ma non abbiamo paura della Germania'

    Applausi, tanti applausi. Per l'Italia e per Prandelli, accolto con un'ovazione in conferenza stampa. Il ct dell'Italia ha parlato a 360 gradi degli Azzurri, dalla vittoria con l'Inghilterra alla prossima sfida con la Germania: "A me piace tenere i sassolini nelle scarpe per tanto tempo. Ma sui takle siamo bravi, qualche calcione ci piace tirarlo. Ora c'è la Germania, non dovremo difendere davanti all'area di rigore, preferisco prendere un gol in contropiede che stare a soffrire in difesa per tutta la partita. Loro hanno due giorni in più di riposo, è una grande differenza in questo momento. L'Uefa deve valutare questo problema del calendario, i due giorni di riposo in più per la Germania sono una disparità e non sono sinonimo di spettacolo"


    Prandelli parla anche di Cassano e Balotelli: "La partita di ieri era la più difficile per Balotelli e Cassano. Antonio, alla quarta partita, dopo tanti mesi di inattività, può pagare il ritmo gara, ma averne di giocatori con quella qualità. Balotelli mi è piaciuto tanto, è stato molto ordinato, doveva tenere giù i due centrali dell'Inghilterra. Forse gli è mancato la fortuna nelle conclusioni".

    Sul momento dell'Italia: "Siamo solo all'inizio, è un percorso molto lungo, ma sentiamo questa responsabilità perchè abbiamo le capacità. Non dobbiamo dimenticare il nostro passato, ma penso che abbiamo anche la capacità di fare un calcio propositivo. Abbiamo la responsabilità di provarci, si parte sempre dall'alto per dare dei messaggi. Se siamo 17esimi nel ranking Uefa dei settori giovanili significa che c'è qualche problema e se non vogliamo vedere i grandi appuntamenti in tv tra qualche anno dobbiamo darci una mossa tutti"


    Poi su Pirlo: "Non lo so se Andrea è più forte di Xavi, ma sicuramente è tra i più forti del mondo perché, a parte la qualità, ha un rendimento impressionante durante la partita. Magari altri centrocampisti giocano venti metri più avanti e fanno qualche gol in più, ma la continuità di rendimento di Pirlo è straordinaria". Il cucchiaio ha stregato anche lo stesso Prandelli: "Sono rimasto anch'io sorpreso, ma mi è piaciuta molto la dichiarazione che ha fatto quando ha detto che voleva mettere pressione agli inglesi. Non avevo mai pensato a una cosa del genere, evidentemente i campioni sanno cosa fare, è stato veramente geniale".
     


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