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Una Nazionale azzurra da togliersi il cappello, come non la si vedeva da molto tempo: l'Italia di Antonio Conte ha debuttato nella serata del San Nicola di Bari, mettendo in mostra molte più luci che ombre. Ottime indicazioni per il commissario tecnico italiano, tra l'altro contro la terza classificata nell'ultimo Mondiale in Brasile, in vista del primo impegno ufficiale di martedì prossimo contro la Norvegia a Oslo, match valido per le qualificazioni per i prossimi Europei in Francia, nel 2016. Il tecnico leccese, barese per adozione calcistica, ha deciso di puntare sui suoi fedelissimi, schierando gran parte del gruppo Juve che lo ha portato alla conquista di tre campionati di fila. Proviamo dunque a fare un bilancio del primo impegno ufficiale dell'Italia targata Conte.

COSA VA - Le indicazioni positive, come detto, sono di gran lunga maggiori rispetto a quelle negative: innanzitutto un inizio infuocato, voglioso e pieno di ritmo degli undici in campo, come non lo si vedeva da molto tempo in Nazionale. Altra nota lieta è stata senza dubbio la prestazione delle due punte, mobili e veloci, a differenza degli attaccanti messi in mostra al Mondiale: Immobile e Zaza hanno fatto letteralmente impazzire la retroguardia oranje, il primo marcando la prima rete dopo soli tre minuti, il secondo procurandosi il rigore del 2-0; anche Destro, quando è entrato, ha convinto nel ruolo di centravanti. Da segnalare inoltre lo spirito di gruppo dell'Italia: alla rete di Immobile tutti i componenti della squadra sono andati ad abbracciare il centravanti napoletano, mostrando quella dedizione alla maglia azzurra tanto richiesta da Conte. La garrala voglia di non mollare mai tipiche della Juventus degli ultimi anni si sono viste sin dal primo minuto: il ct ha l'indubbia capacità di valorizzare e far rendere al meglio i giocatori che allena, sfruttando le sue grandi doti di motivatore. Promossa a pieni voti anche la difesa a 3, con un Bonucci sugli scudi. Bello veder infine un pubblico così partecipe e caloroso, che ha dedicato all'allenatore artefice dell'ultima promozione in Serie A del Bari cori di incoraggiamento per la sua nuova avventura: esordio con il botto, l'Italia non vinceva in amichevole dal 31 maggio 2013, contro San Marino
COSA NON VA - Le poche note dolenti sono legate al poco tempo che ha avuto il nuovo commissario tecnico della Nazionale per impartire il proprio credo calcistico negli uomini a disposizione: un piccolo calo di ritmo ad inizio secondo tempo, ingiustificabile contro un'avversaria in 10 uomini, e una certa inadeguatezza di alcuni uomini per il ruolo in cui sono stati schierati, Parolo su tutti. Ma sono difetti che si potranno correggere con il tempo: l'Italia di Conte si merita un bel 7 per la sua prima uscita. Ad Oslo sarà partita per i tre punti: se lo spirito sarà quello di stasera, difficile che non arrivino.