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  • Qatar 2022 verso la finale: perché tifiamo per Croazia e Marocco

    Qatar 2022 verso la finale: perché tifiamo per Croazia e Marocco

    • Gianni Visnadi
      Gianni Visnadi
    Pensate che bello se domenica prossima fossero Croazia e Marocco a giocarsi il titolo mondiale. In qualche modo, l’inedita finale fra due squadre che non hanno mai vinto la Coppa sarebbe la conclusione più logica del Mondiale delle “prime volte”. Prima volta d’inverno, prima volta in un Paese arabo, prima africana in semifinale. Probabilmente sarà invece la prima volta dopo 60 anni che una nazionale - la Francia - vince per due volte di fila, ma di questo ci sarà tempo per parlarne.

    Siamo tutti estasiati e contenti per le vittorie del Marocco, che ha messo in fila alcune grandi d’Europa, in qualche modo rendendo meno amara la nostra assenza, ché vedere anche gli altri a casa ci ha dato un po’ di inconfessata soddisfazione. Ci piacciono il modo del Marocco di difendersi e attaccare, che fa tanto calcio all’italiana riveduto e corretto in salsa moderna e marocchina, la classe di Ziyech e la forza finora sconosciuta di Amrabat. Ci piacciono anche le feste dei marocchini in tutta Europa, almeno quando sono feste e non pretesti per scatenare la violenza, come la prima volta a Bruxelles, ma quelli erano delinquenti e non tifosi. Ci piace il modo diretto in cui parla il ct Regragui, uno che evidentemente non ama porsi limiti.

    Ci piace tanto il Marocco, che ha fatto piangere Ronaldo. Ma vogliamo anche parlare un po’ della Croazia? È case history che andrebbe analizzata da sociologi e politici, da educatori e allenatori. Nemmeno 4 milioni di abitanti, meno del Piemonte che ne ha 4 milioni e mezzo, eppure per la seconda volta in 4 anni è là, fra le 4 squadre più forti del Mondiale, in cui l’Italia da 8 anni neppure riesce a qualificarsi. Come può non ispirare simpatia? E poi la maglia, quanto è bella quell’inconfondibile divisa a scacchi bianchi e rossi? E i croati che giocano o hanno giocato nelle nostre squadre? Oggi come ieri, Brozovic come Boban, il più grande di tutti, o Boksic e Mandzukic, grandi campioni che hanno lasciato il segno nelle nostre squadre.

    Sono tanti gl’italiani che tifano Croazia, perché è vicina, perché ci sono stati in vacanza, perché è amica. Perché in qualche modo è più bello stare dalla parte dell’underdog, ma in Croazia-Marocco di underdog ce ne sarebbero due. E allora teniamoci il pronostico della logica, che è ampiamente e (quasi) tutto dalla parte di Argentina e Francia, ovvero Messi contro Mbappé, piuttosto che Lautaro contro Giroud, ma provate a immaginare anche solo per un istante quanto sarebbe bella l’inedita finale Croazia contro Marocco.

    @GianniVisnadi
     

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