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Per Fabio Quagliarella, l'anno solare ha 11 mesi. Undici, non dodici, perchè di gennaio l'attaccante napoletano non vuole più sentire parlare. Gennaio nella sua testa vuol dire sfortuna, oggi come un anno fa. Difficile dire il contrario. Il 6 gennaio 2011 nella sfida contro il Parma, arrivò il grave infortunio ai legamenti del ginocchio, dopo solo tre minuti di gioco, che mise fine ad una stagione che fino a quel momento era stata positiva, per la Juve e per lui, non solo per i 9 gol messi a segno. Dieci mesi di buio totale, dal quale è uscito solo qualche settimana fa, con il gol al Novara.

Il 2012 doveva essere l'anno del suo rilancio, e le scelte odierne di Conte sembravano confermare questa direzione. Titolare, accanto a Vucinic e Pepe, al posto di Matri, fino a questo momento il miglior marcatore bianconero. Ma il destino anche oggi gli ha giocato un brutto scherzo: ancora un infortunio, che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno un mese, in un momento chiave per la stagione della Juve.Trasportato all'ospedale di Lecce, gli esami a cui è stato sottoposto hanno evidenziato una frattura allo zigomo. L'anno di Quagliarella è iniziato in salita. Un dejà-vu.