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Molti potrebbero essere stupiti del fatto che la Juventus entri nel mirino della Guardia di Finanza per questioni di calciomercato e plusvalenze. Noi no.

Perché della questione plusvalenze abbiamo iniziato a parlare col caso Chievo-Cesena e non abbiamo più smesso. E man mano che procedevamo, vedevamo che il meccanismo coinvolgeva anche le società maggiori. Compresa quella che, piaccia o no, è la società leader del calcio italiano.

Che il vortice di plusvalenze messo in piedi dalla società guidata da Andrea Agnelli fosse anomalo (specie se si guarda ai movimenti realizzati attraverso l'Under 23), era cosa abbastanza chiara. Che fosse anche roba da Guardia di Finanza, non potevamo né dovevamo stabilirlo noi.

Il nostro mestiere è fare informazione e analisi. Ciò che abbiamo fatto nella vasta serie di articoli che sono partiti dagli scambi Chievo-Cesena per arrivare agli scambi Juventus-Barcellona. Continueremo a farlo. Senza guardare in faccia a nessuno.