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Le due facce di Gianluigi Donnarumma. Fenomenale e fragile, miracoloso e insicuro, pronto a volare ma anche ad accartocciarsi su se stesso. Contro il Napoli il portierone del Milan, che tratta il rinnovo coi rossoneri, è stato SuperGigio quando si è trovato di fronte Mertens e Callejon a inizio partita, regredendo a Paperumma davanti a Di Lorenzo e allo stesso folletto belga: un po' eroe della Marvel un po' cugino sfigato di Paperino. 

E in carriera il giovane 99 del Milan, erede designato di Buffon tra i pali della Nazionale, ha già messo in mostra tutte le sue qualità, ma anche i suoi limiti, che però, vista l'età, possono essere cancellati. Coi piedi, ieri sera, è tornato incerto, ma rispetto a un anno fa è decisamente migliorato con la sfera tra i piedi: sintomo che c'è da migliorare e lavorare, ma anche che il ragazzone è ben disposto ad apprendere. 

Impreciso su Di Lorenzo, poco reattivo su Mertens (con deviazione di Romagnoli). Si parte da qui per andare a vedere, oggi, alcuni degli errori di Gianluigi Donnarumma. Che iniziò la sua carriera da professionista a San Siro, contro il Sassuolo, con un errore di posizionamento e di lettura sbagliata sulla punizione di Berardi. Sono passati 4 anni. Donnarumma è cresciuto, ma non deve fermarsi. E gli errori sono lì a ricordarglielo, qualora ce ne fosse bisogno...

Contro il Sassuolo, al suo debutto, quel passo di troppo che ha lasciato scoperto il suo palo, permettendo a Berardi di bucarlo. Lì è iniziata la carriera in Serie A di Donnarumma.