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Tanti si stupirono, qualcuno storse il naso. L'idea di novità, però, attirava e stuzzicava i tifosi, delusi dalle ultime prestazioni di Diego Lopez. "Non guardo la carta d'identità, può succedere che qualsiasi giocatore può avere un calo di forma e deve essere sostituito. Il ragazzino sta facendo bene, è un predestinato ed ha le qualità per diventare forte". Parole e musica, firmate Sinisa Mihajlovic. Era il 25 ottobre 2015, pomeriggio dell'esordio di Gigio in Serie A. Quattro anni fa, il tecnico serbo ci aveva visto giusto: oggi, infatti, Donnarumma è forse l'unico vero top player di questo Milan. Ne è quasi un simbolo, se pensiamo che le presenze in rossonero sono già 149. 

FUTURO REBUS - In cinque stagioni, l'estremo difensore di Castellammare di Stabia si è rivelato un vero fenomeno. Interventi prodigiosi e decisivi hanno portato punti al Milan e complimenti al ragazzo, nonostante qualche macchia ed errore. Il futuro, ora, resta tuttavia un punto di domanda. Il suo contratto, infatti, è in scadenza tra un anno e mezzo, nell'estate 2021. Deadline all'apparenza lontana, ma tremendamente vicina nelle intrigate dinamiche del mercato. Arrivare alla prossima estate con un giocatore all'ultimo anno di contratto, infatti, metterebbe il Milan in una delicatissima situazione, con l'agente Mino Raiola che - tre anni dopo la trattativa con Fassone e Mirabelli - si troverebbe il coltello dalla parte del manico.

APPUNTAMENTI - Un'eventualità pericolosa e che il Milan intende evitare a tutti i costi. Per questo, sono in programma nuovi incontri tra la dirigenza rossonera e l'entourage del ragazzo. L'obiettivo è spazzare definitivamente via le tante voci sul Paris Saint-Germain e blindare Gigio. L'interesse parigino è vero sempre attuale, anche se di concreto, al momento, non c'è nulla. Boban e Maldini si siederanno ad un tavolo con Raiola, aggrappandosi alla volontà di Donnarumma di vestire il rossonero ma provando ad abbassare l'alta richiesta d'ingaggio. Troppi, infatti, i 6 milioni attuali. Per un Donnarumma diventato grande (e) campione. Quattro anni dopo l'esordio da baby del 2015. C'è ancora chi storce il naso?