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"La partita d'andata col Torino? Un bellissimo ricordo per me, fu il primo gol con la Juve, ci ha regalato la vittoria. Era un momento non facile, ricevevo molte critiche ed ero in difficoltà, quel gol mi ha dato sollievo e felicità, non solo a me ma a tutti. Grazie a quel gol sono migliorato tanto, sono diventato il giocatore che sono adesso".  Un girone dopo, Matthijs de Ligt è diventato il padrone incontrastato di una difesa della Juventus che non concede più nulla agli avversari.

ORA VALE 80 MILIONI - Non avrà brillato dal punto di vista del gioco e ci ha rimesso pure il secondo trofeo stagionale - la Coppa Italia dopo la Supercoppa - ma un aspetto indubbiamente positivo della squadra di Sarri del post-lockdown è stata la scoperta di un nuovo equilibrio che ha consentito di incassare un solo gol nelle ultime 5 partite ufficiali. Tolta la rete di Favilli nell'ultimo impegno di campionato contro il Genoa, Buffon e Szczesny si sono concessi serate di relativa tranquillità dopo la ripresa dell'attività e tra i protagonisti di questa Juve nuovamente a tenuta stagna c'è sicuramente un De Ligt finalmente su livelli di eccellenza. Praticamente imbattibile negli uno contro uno il centrale olandese che, superato il complicato periodo di apprendistato e di adattamento a una realtà tattica profondamente diversa da quella dell'Ajax, si sta finalmente rivelando quel giocatore da 80 milioni di euro che ha rappresentato nella scorsa estate il grande investimento della Juve per il suo presente, ma soprattutto per il suo futuro.
INTOCCABILE - Perché la società bianconera, anche in un periodo economicamente particolare per la finanza globale e pure per il mondo del calcio - colpito dagli effetti dell'emergenza coronavirus - non ha alcuna intenzione di privarsi a breve o medio termine di De Ligt. Barcellona e Real Madrid sono i due club che in futuro abbastanza prossimo hanno pianificato un grande investimento per ringiovanire e rinforzare i rispetti reparti arretrati, facendo trapelare questa intenzione anche all'agente del calciatore Mino Raiola. Il cui legame con la Juve è molto solido e portò un anno fa alla scelta di far proseguire il cammino di crescita dell'olandese proprio in Serie A - considerata tuttora una sorta di università dei difensori - piuttosto in Spagna. Dall'estate 2022 scatterà inoltre la clausola da 150 milioni di euro che tutelerebbe in ogni caso la Juve da ogni tipo di assalto, una scadenza temporale giudicata lontana, lontanissima da tutti i protagonisti della vicenda. Un girone dopo quel primo gol italiano, è ancora tempo di derby: ma oggi è tutto un altro De Ligt.