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Rebic non è un giocatore comune. Riesce a raggiungere picchi di rendimento straordinari, con tanto di gol nelle partite di cartello, per poi lasciarsi a lunghi periodi di buio. Ante è così, prendere o lasciare. Croce e delizia di ogni allenatore che ha avuto nella sua carriera. Problemi muscolari e continue ricadute hanno inciso sul rendimento del croato in questa stagione, di gran lunga la meno convincente  della sua avventura in rossonero. I numeri sono la fotocopia perfetta del momento: 913 minuti giocati per ora con il Milan, ha segnato 3 gol (contro Juventus, Liverpool e Salernitana) e fornito 2 assist. Pioli vuole che si trasformi nell’arma in più in questo finale di stagione, una specialità della casa. Lo scudetto può passare dalla fiammate dell’ex Eintracht Francoforte.
FUTURO DA SCRIVERE - L’esplosione definitiva di Leao ha relegato Rebic al ruolo di seconda scelta. Ante non è un titolare in questo Milan, penalizzato sia dai tanti problemi fisici che dal talento del portoghese. Ante non è l’espressione massima della facilità in questo momento, ama il Milan ma sta iniziando anche a riflettere cosa sarà del suo futuro. Provare a rilanciare la sua carriera altrove o rispettare il contratto fino al 2025 con il club rossonero? A fine stagione è previsto un confronto tra il suo agente Fali Ramadani e Maldini per capire quelli che sono i programmi. Una eventuale cessione del croato potrebbe generare una interessante plusvalenza da investire sul mercato estivo. Ci sarà tempo e modo di approfondire, ora Rebic vuole regalarsi l’ennesimo finale di stagione esaltante.