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Dopo due anni la Lazio torna in Europa e stavolta vuole arrivare sino in fondo. E' il primo obiettivo stagionale della formazione biancoceleste: a giugno lo hanno fissato a un tavolo Lotito, Reja e il ds Tare. E' il momento della verità, 48 ore per conoscerla. "Dobbiamo chiudere in casa la qualificazione al girone", ha tuonato subito Reja, dopo aver appreso il nome dell'avversario: il Rabotnicki.

4-2-3-1, BALLOTTAGGI SCALONI-ZAURI, MAURI-SCULLI - Sta lavorando incessantemente da giorni, Reja tiene alta la concentrazione. "Ragazzi, la stagione è cominciata", non fa altro che ripetere. Il tecnico teme che i suoi giocatori possano sottovalutare i macedoni. Non devono perché il Rabotnicki - decisamente più debole sotto il profilo tecnico - punta tutto sulla velocità e sulla freschezza: ha una rosa giovane ed ha iniziato la preparazione diverse settimane prima. Ad ogni modo Reja ha le idee piuttosto chiare sulla formazione che scenderà in campo dopodomani sera all'Olimpico. Sarà 4-2-3-1, ci sono solo due ballottaggi: Marchetti; Scaloni ( Zauri), Biava, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma; Mauri ( Sculli), Hernanes, Cissé; Klose.

LA RINASCITA DI MATUZALEM - Ci sarebbe forse un terzo ballottaggio Ledesma-Matuzalem, ma il brasiliano ha davvero poche chance: difficilmente Reja rinuncerà al leader argentino. Ciò non toglie che Francelino abbia davvero sorpreso il mister, che lo aveva "scaricato" a inizio ritiro: in

 

un colloquio Reja aveva confessato a Matuzalem d'essere rimasto deluso dalla sua scorsa stagione. Il brasiliano non ha fiatato, ha reagito nel miglior modo: impegno, dedizione e concentrazione. Non ha saltato neppure un allenamento per la gioia di Reja. Ora, guarda caso, sta attraversando un ottimo momento dal punto di vista fisico, è in forma, ha disputato delle buone amichevoli estive: contro la Real Sociedad, nei minuti finali di gara, ha estratto dal cilindro un assist delizioso per l'incornata di Sculli. Reja ora lo tiene in alta considerazione, ma Matuzalem non potrà più sbagliare.

ZARATE, VENERDI' VERTICE CON LOTITO - Zarate invece non s'è ancora fatto perdonare: ha reagito nella maniera opposta. Reja lo considera la riserva di Cissé e, quando c'è da coprire, addirittura la terza scelta dietro Mauri e Sculli. E' triste, s'è persino ammalato: è stato a letto con l'influenza due giorni, ieri è tornato ad allenarsi. Maurito sa di non essere più al centro del progetto biancoceleste. Sperava di sbarcare in Spagna: "Mio figlio mi ha parlato della possibilità di trasferirsi a Madrid", aveva svelato papà Rolando. Invece, l'Atletico non ha mai affondato il colpo, PSG, Tottenham e Arsenal hanno voltato le spalle. E persino lo Spartak Mosca annuncia: "Non lo compreremo". Il City lo farebbe pure, ma per non più di 15 milioni: Lotito ne chiede almeno 20. E ora? Zarate chiede un confronto: venerdì 19 sbarcherà a Roma il fratello-manager Sergio per parlare con la società. Un vertice subito dopo la sfida d'andata contro il Rabotnicki: un solo minuto in campo e Zarate potrebbe pregiudicarsi l'approdo in un club impegnato in Europa.

FLOCCARI-KOZAK, DESTINI INCROCIATI - Nei programmi della Lazio, due punte avrebbero dovuto lasciare il posto al tandem Klose-Cissé. Tuttavia, a meno di 15 giorni dalla chiusura del mercato la situazione sembra essere cambiata. A meno di un clamoroso addio di Zarate, solo un attaccante potrebbe lasciare Formello. E Floccari tiene in bilico Kozak. Sull'attaccante calabrese è tornato in pressing il Parma, si preannuncia una battaglia di fine mercato con Fiorentina e Cagliari. E se Floccari alla fine rimanesse alla Lazio? "E' un'ipotesi concreta", ammette Vigorelli. La considera da tempo Reja, ma la società dovrebbe rivedere le proprie idee: via Kozak, almeno in prestito. Lo sa anche il ceco: "Il mio futuro non dipende da me". Lo hanno chiesto Chievo, Brescia, Cesena, Bologna, Atalanta e Fiorentina. Lotito e il ds Tare aspetteranno l'ultimo minuto.

OPERAZIONE SFOLTIMENTO DELLA ROSA - Oltre al Cesena, si rifà sotto il Qpr per Foggia: nella prima ipotesi la Lazio si dovrebbe accollare parte dell'ingaggio. Stesso discorso per Carrizo: il portiere vorrebbe rimanere al River, ma Lotito non ha intenzione di corrispondergli neppure un centesimo dello stipendio. Ci sono altre squadre in Argentina che hanno sondato l'estremo difensore e si continua a parlare di un suo possibile approdo all'Ajax per quasi 2 milioni: la Lazio smentisce però una trattativa con gli olandesi. Del Nero continua a rifiutare la rescissione, Makinwa riflette sul Pergocrema. Dopo Real Sociedad e Getafe, spunta il Betis Siviglia per Garrido: "Ci sono stati dei contatti in passato - spiega l'agente - e non escludo una sua partenza da Roma". Sul mercato anche i terzini Zauri e Cavanda, che potrebbero essere sistemati negli ultimi giorni di mercato.