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Con in campo Mike Bongiorno non sarebbe accaduto. Fabio Fazio, evidentemente un po’ troppo teso e persino commosso per via dell’evento speciale da lui reinventato, si è distratto o non ha letto bene il foglio che teneva in mano. Sicchè la prima puntata del “Rischiatutto” ha premiato con una considerevole somma di denaro un concorrente che non lo meritava perché il finale della risposta da lui  data durante la domanda in cabina era errata. 

Dunque il professore di filosofia Orofino che si era presentato in gara con “La storia della Juventus” non è da ritenersi il primo campione della nuova edizione del gioco a quiz che, venerdì sera, ha trionfato per numeri di ascolto e ha permesso ai giovani che non potevano sapere di conoscere, anche attraverso gli interventi di uno strepitoso Rosario Fiorello, la figura di un padre storico della televisione come fu Mike. Una gaffe, quella dell’errore non segnalato manco dal giudice Peregrini ovvero il “dottor no” che probabilmente il peso degli anni ha reso meno vigile, che avrebbe fatto ammattire Bongiorno. Lui, juventinissimo e grande amico di Giampiero Boniperti, il quale avrebbe visto inficiare una gara impostata proprio sulla storia della sua squadra del cuore. Ma così è andata. Ora occorrerà vedere che cosa farà  la commissione della Rai destinata a riconsiderare la vicenda anche perché i centosessanta mila euro “vinto” dal professore leccese non sono bruscolini. 

L’aspetto più curioso dell’intera vicenda è comunque fornito da chi e da come è nata. A segnalare l’errore commesso da Orofino e ignorato da Fazio, infatti, è stata la Rete o perlomeno un “internauta” che sul sito La Repubblica.it ha denunciato cosa di sbagliato era successo. La domanda finale verteva sulla partita di Coppa dei Campioni vinta a Roma dalla Juventus di Lippi ai rigori contro l’Ajax. Un quiz molto articolato e ricco di quesiti non facili da risolvere in appena un minuto. Ma Orofino era bravo e snocciolava in tempo utile  il  rosario delle risposte in modo corretto. Scivolone  nello sprint finale quando si trattava di ricordare i nomi  dei giocatori sostituiti da Lippi. Risposta: “Esce Padovano entra Ravanelli”. Bravo! Urla Fazio ed è grande festa. Peccato che fu Padovano a entrare al posto di Ravanelli. Ma nessuno dice nulla.
 
Una piccola morale c’è. E’ proprio vero che in questo mondo ormai totalmente telematico non si può mai stare tranquilli perché vieni beccato senza pietà quando commetti un errore anche per distrazione o in buona fede. Diciamo che ciò che è accaduto (giusto per diritto l’intervento dell’amico in Rete anche se puzza di invidia, di delazione ed è pure anonimo. Ma non poteva farsi i fatti suoi senza crocifiggere un povero prof di filosofia che guadagna 1400 euro al mese?) tecnicamente è perfetto mentre eticamente lascia perplessi. In ogni caso trattasi di “moviola” e del suo uso ufficiale prima ancora che venga applicata sui campi di calcio. Orofino e la sua Juventus sono stati le prime vittime della tecnologia a tutti i costi.