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E' risaputo ormai che la trattativa per portare Robinho al Santos non è andata a buon fine. I dialoghi tra l'ex club del milanista e lo stesso calciatore però continuano, seppur in forma indiretta. L'annuncio del club paulista, con tanto di frecciatina per il brasiliano accusato di pretendere un ingaggio troppo alto, ha infatti dato il via ad un botta risposta tra le due parti. Prima il comunicato di Robinho: "Ho rinunciato a molti benefici ho anche autorizzato il Santos all'uso della mia immagine, per diminuire l'ammontare del mio stipendio. Tuttavia, anche con la differenza di valutà e la realtà economica, il Santos ci ha informato che ad oggi non può sostenere finanziariamente il mio acquisto", e oggi la replica del Peixe: "Il Club dispone delle documentazioni delle proposte fatte e ricevute ma, nel rispetto della riservatezza delle trattative e di ciò che rappresenta l'idolo Robinho per i santisti, continuerà a non rivelare o commentare qualsiasi cifra".

E il Milan? Si parla di un possibile rinnovo del contratto di Robinho - in scadenza nel 2014 - ma le possibilità di cedere il giocatore, sempre al Santos, non sono tramontate del tutto. Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, presidente del club paulista, ha fatto sapere di avere pronta l'alternativa al 29enne rossonero. Si tratta di Ignacio Scocco, attaccante del Newell's Old Boys. La trattativa per l'argentino era in fase avanzata, ma negli ultimi giorni il bomber avrebbe manifestato al proprio entourage la volontà di giocare in Europa. Se così fosse, con il mercato brasiliano che chiude il 20 luglio, il Santos rischierebbe di trovarsi senza una vera stella dopo le cessioni di Neymar, in particolare, e Felipe Anderson. Un no di Scocco agli Alvinegro, potrebbe così clamorosamente riaprire la trattativa tra Milan e Santos.