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Analisi: la “Continuità Aziendale” di AS Roma SpA.

Leggendo le informazioni fornite nel bilancio consolidato 2014/15 di AS Roma SpA, a proposito del tema della “continuità aziendale”, si possono trarre utili indicazioni per capire meglio le logiche strategiche di mercato.

La continuità aziendale è da intendersi come la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo, e sul tema della continuità aziendale sotto il profilo finanziario, gli Amministratori hanno scritto: 

“Sotto il profilo finanziario, A.S. Roma S.p.A. ha fatto fronte ai propri fabbisogni derivanti dall’attività operativa, dagli investimenti effettuati e dai debiti finanziari in scadenza nell’esercizio, attraverso i flussi finanziari generati dall’attività ordinaria, l’indebitamento finanziario, e facendo affidamento sul valore dei propri asset aziendali, con la cessione di alcuni diritti pluriennali alle prestazioni sportive di alcuni calciatori.”

Da quanto evidenziato sopra, emerge che le tre leve utilizzate sono: i flussi finanziari generati dall’attività ordinaria; l’indebitamento finanziario e il calciomercato con la cessione dei calciatori.

Per quanto riguarda i flussi finanziari generati dall’attività ordinaria, occorre dire che, nel 2014/15, il flusso di cassa complessivo generato dall’intera gestione, anche grazie ai proventi da media e da gare della Champions League, è stato positivo per € 2.159.000 ed ha ridotto di poco l’indebitamento finanziario netto da € 132.076.000 del 2013/14 a 129,9 milioni di Euro del 2014/15.

Tuttavia bisogna evidenziare e sottolineare che sui flussi finanziari esercita i suoi effetti la gestione economica. Il bilancio consolidato al 30 giugno 2015  di AS Roma Spa si è chiuso con una perdita netta di € 41,16 milioni (€ -38,55 milioni nel 2013/14) e con un Patrimonio Netto negativo per € 102,3 milioni (€ -81,3 milioni nel 2013/14).

Il problema dell’indebitamento sorge se lo poniamo in relazione all’EBITDA, che è positivo per € 11.617.000 (€ 1.625.000 nel 2013/14). In altre parole, la differenza tra ricavi e costi operativi, senza considerare gli ammortamenti, non riesce a generare un margine di utile necessario a pagare l’indebitamento, in tempi ragionevoli, di qui la necessità dell’intervento dei soci o del ricorso alle pratiche di rifinanziamento del debito.

Per quanto riguarda il discorso del ricorso all’indebitamento finanziario, AS Roma SpA, nel corso del 2014/15, ha dovuto affrontare le problematiche del rinnovo dello stesso. L’esercizio 2014/15 è stato caratterizzato dalla riorganizzazione societaria che ha permesso l’operazione di rifinanziamento del debito per 175 milioni di Euro. Per mettere in atto l’operazione di rifinanziamento del debito, si è proceduto a realizzare una riorganizzazione societaria.

AS Roma SpA ha costituito “un patrimonio destinato”. Tale “patrimonio destinato” sarà dedicato alla detenzione, gestione e sfruttamento di diritti derivanti dai rapporti contrattuali con Lega Serie A e UEFA. 

AS Roma SpA ha conferito in ASR Media and Sponsorship S.r.l. il ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale dei diritti relativi alla produzione e diffusione, via TV, radio o altri mezzi di comunicazione, di contenuti (materiale audiovisivo e fotografico) relativi alle partite nazionali e internazionali, e in generale alle attività, della squadra di calcio.

Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l. ha conferito in ASR Media and Sponsorship S.r.l. il ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale del marchio AS Roma e sue derivazioni attraverso le attività di sponsorizzazioni, marketing e merchandising. 
Tra ASR Media and Sponsorship S.r.l., in qualità di concedente, e Soccer SAS, in qualità di affittuario, è stato sottoscritto un contratto di affitto di azienda avente ad oggetto l'affitto da parte di ASR Media and Sponsorship S.r.l. dell'azienda costituita dai beni oggetto del conferimento alla stessa, di cui si è detto in precedenza. 

Il 12 febbraio 2015, il debito è stato rifinanziato mediante la sottoscrizione di un contratto di finanziamento per un ammontare pari ad Euro 175 milioni con Goldman Sachs e Unicredit, in qualità di “Mandated Lead Arranger and Bookrunner”. Il contratto di finanziamento è a tasso variabile e scadenza nel febbraio 2020, per un ammontare pari ad Euro 175 milioni - ad un tasso Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25% ed uno sconto sul prezzo di emissione del 3%.

ASR Media and Sponsorship S.r.l., società partecipata sia dall’AS Roma SpA che da Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l., figura in qualità di “prenditore”. 

ASR Media and Sponsorship S.r.l. ha concesso le risorse finanziarie ricevute in favore di Soccer SAS, mediante un altro contratto di finanziamento infragruppo. Soccer SAS, a sua volta, le ha girate all’AS Roma SpA, per il rifinanziamento del Debito.  L’indebitamento finanziario derivante dal Contratto di Finanziamento e dai relativi documenti finanziari è assistito da idonee garanzie.

Per quanto riguarda la leva del calciomercato, come scritto anche nella Relazione al precedente bilancio, gli Amministratori hanno evidenziato che “qualora la Società non fosse in grado di reperire nei modi sopra indicati le necessarie risorse finanziarie, al fine di far fronte al proprio fabbisogno, la Società potrà fare affidamento sul realizzo dei suoi asset aziendali, ed in particolare sui valori dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, il cui valore di mercato complessivo, ampiamente superiore al valore contabile, rappresenta una solida base di sicurezza per la continuità aziendale.”
 
Quanto sopra scritto, in parole semplici, significa che qualora servisse della liquidità il club potrebbe vendere alcuni calciatori importanti. E’ facile individuare il momento della necessità al ricorso alle cessioni, nella presenza di una stagione sportiva poco brillante che non permetta di poter usufruire dei ricavi della Champions League.

Ritornando al discorso del valore di mercato complessivo della Rosa, ampiamente superiore al valore contabile, si ptrebbe evidenziare che, ad esempio, Romagnoli, che al 30 giugno 2015, aveva un valore residuo contabile di € 1.181.000 ed è stato ceduto al Milan a fronte di un corrispettivo fisso di € 25 milioni.

Al 30 giugno 2015, tra i calciatori col valore residuo contabile più elevato spiccano Iturbe, Doumbia, Strootman e Manolas. Bisogna ricordare che la gestione 2015/16 di AS Roma SpA sarà influenzata dal rispetto dell’Accordo transattivo con l’UEFA. In data 8 maggio 2015, AS ROMA SpA ha stipulato un “Settlement Agreement” con il Club Financial Control Body dell’UEFA.

L'obiettivo principale dell'accordo transattivo è stato quello di garantire che il club giallorosso raggiunga il pareggio di bilancio come stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario al più tardi nel periodo di monitoraggio 2017/18. Quindi nel periodo di monitoraggio 2017/18 deve essere evidenziato un “aggregate break-even result” in surplus oppure con un deficit entro la deviazione accettabile a norma dell'articolo 63 del Regolamento del Fair Play Finanziario.

A.S. Roma SpA, dopo aver riconosciuto e ammesso lo “sforamento” per il periodo di monitoraggio 2014/15, si è impegnata ad avere un deficit aggregato di bilancio massimo di Euro 30 milioni per gli esercizi 2014/2015 e 2015/2016.

Conclusioni.
Appare fondamentale rispettare quanto previsto nell’atto di transazione, ossia l’impegno a presentare un risultato aggregato 2014/15 e 2015/16 con una perdita aggregata entro i 30 milioni.

Per il 2015/16, le previsioni degli Amministratori parlano di un risultato economico “in significativo miglioramento rispetto a quanto registrato al 30 giugno 2015”.

Alla luce dell’operazione di rifinanziamento del debito, e di quanto dichiarato dagli stessi amministratori, resta il fatto che AS Roma SpA per far fronte ai propri fabbisogni finanziari ricorrerà sia ai flussi finanziari generati dall’attività ordinaria che all’indebitamento finanziario, che è stato rifinanziato fino al 2020 e come ribadito dagli stessi amministratori, qualora la Società non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie,dovrà ricorrere alla vendita dei calciatori.


Luca Marotta 
@LucaMarotta2