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Il primo gol con la maglia della Roma è arrivato con l'Atalanta. Nel mirino di Bojan Krkic c'è adesso la Lazio e il derby in programma domenica prossima allo stadio Olimpico. 
 
«Ho sempre bisogno di segnare e quello con l'Atalanta è stato un gol speciale anche perchè l'ho fatto sotto la Curva Sud - spiega nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano spagnolo 'Sport' -. Ho sentito quello che sento sempre, come una liberazione. Ti senti l'uomo più felice del mondo, non so come spiegarlo. Meglio di un orgasmo? Certi gol lo sono, e questo è stato uno di quelli». Per questo ripetersi subito, magari decidendo la stracittadina contro la Lazio, sarebbe fantastico. «Tutti ne parlano, ti chiedono di vincere. Il derby è una partita speciale» ammette Bojan, che in carriera ha comunque già vissuto le intense emozioni che si respirano nel big match di Spagna tra Barcellona e Real Madrid. «Ma il derby va oltre il 'clasico' - confessa l'attaccante della Roma -. Ho visto i video ed è spettacolare. In un clasico il Camp Nou è tutto del Barca. All'Olimpico invece convivono le due tifoserie ed è molto più intenso. Ci tengo molto a vincerlo. Non è una partita che vale solo tre punti e vorrei poter dire che ho vissuto un derby romano». Chi invece alla fine poterebbe alzare bandiera bianca è Francesco Totti, alle prese con la lesione alla coscia destra rimediata con l'Atalanta. E proprio il numero 10, e il suo rapporto con la tifoseria giallorossa, sono le cose che più hanno impressionato Bojan da quando ha messo piede nella Capitale. 
 
«Il fenomeno Totti mi ha colpito. Perchè è stato e rimane un giocatore molto importante, che ha trascorso molti anni qui e che significa tantissimo per il club. L'altro giorno mi hanno spiegato che gioca nella Roma dal 1989 e ora ha 35 anni. È arrivato prima che io nascessi!». «Ha debuttato sin dall'inizio nella prima squadra ed è sempre stato un punto di riferimento, segnando gol importanti - sottolinea Bojan -. Francesco nello spogliatoio è carismatico. Ti rendi subito conto che non è una persona e un calciatore normale, è speciale. Quando usciamo dagli spogliatoi per il riscaldamento subito il pubblico gli dedica dei cori. È incredibile quanto gli vuole bene la gente. Hanno nel cuore la Roma e Totti, allo stesso modo. È un fenomeno che colpisce».