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Certo, se chiamasse l'Inter... Abbiamo lasciato sospeso così due settimane fa il discorso Vucinic. La dirigenza nerazzura non ha ancora alzato la cornetta: per correttezza aspetta il fatidico incontro tra Walter Sabatini ed il montenegrino in cui verrà scritto il futuro, ma non è una notizia dell'ultim'ora che club di Via Durini sogni da tempo il numero 9. Ebbene, qualora Vucinic mettesse nero su bianco la propria intenzione di andar via, allora potrebbero aprirsi vari intrecci di mercato tra Roma e Milano. Tra Trigoria ed Appiano Gentile. I due club, infatti, dopo essersi contesi i campionati degli ultimi cinque anni ed essersi scambiati calciatori del calibro di Pizarro, Burdisso, Chivu e Mancini, si accingono a tornar a collaborare tra loro.

Vucinic, ad esempio può essere la chiave giusta per arrivare a Thiago Motta. Un altro che potrebbe arrivare a destinazione con due anni di ritardo. Pradè all'epoca se lo fece portar via proprio dall'Inter. La nuova dirigenza romanista, invece, gli ha già proposto, tramite l'agente Canovi, un contratto quadriennale. L'ex brasiliano, ormai naturalizzato italiano, sarebbe felicissimo di approdare in giallorosso e proporre quella coppia di centrocampo con De Rossi, che ci rappresenterà nei prossimi anni anche in Nazionale.

Infine, esistono chance che possa effettuare la stessa tratta di viaggio il numero uno Emiliano Viviano. In verità Sabatini ieri ha provato un abbocco con Julio Cesar. Il portierone però guadagna quattro milioni di euro, il doppio di quanto ne prende Doni, tra l'altro in uscita. Non si può fare. Viviano invece sì. Sempre che l'Inter non si liberi di Julio, a quel punto sarebbe proprio l'ex Bologna a difendere la porta di San Siro. Alternative. Storari? Sarebbe un brutto scherzo a Totti e De Rossi, è bravo ma non ne vale la pena. Al limite si continuerà con la dinastia brasiliana. Rafael, 20 anni, del Santos piace parecchio.