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Una Roma a due facce supera per 4-2 il Sassuolo. Prima vittoria per Paulo Fonseca sulla panchina giallorossa, in una partita che genera motivi di soddisfazione ad altri di apprensione. Primo tempo di fuoco per la Roma, che chiude sul 4-0 la frazione con un calcio spumeggiante. Nella ripresa però rispuntano le vecchie amnesia difensive, che permettono al Sassuolo di accorciare le distanze grazie a un super Berardi.

LA PARTITA - La Roma parte subito forte. Prima un possibile rigore, negato (giustamente) dal Var per un intervento pericoloso di Peluso su Kluivert, poi al 12' la prima rete, a firma di Bryan Cristante, abile ad incocciare di testa su corner di Pellegrini. Pochi minuti e arriva il raddoppio, con Dzeko perfetto a ribadire in rete un cross di Kolarov. Al 22' è il neo acquisto Mkhitaryan, all'esordio assoluto in giallorossi, ad andare a segno con un diagonale mancino, sempre imbeccato da Pellegrini. Il primo tempo da horror del Sassuolo si chiude con il poker realizzato da Kluivert, freddo a superare Consigli su filtrante del solito, scatenato, Pellegrini. 4-0 a fine primo tempo, una mattanza. Nella ripresa però la Roma rientra in campo molle, e viene punita. Berardi dipinge al 53' una punizione perfetta, che si incastra nell'angolino in alto alla sinistra di Pau Lopez. Pochi minuti dopo, al 72', ancora Berardi conclude a rete e accorcia ancor di più le distanze. Fonseca inizia la girandola dei cambi, la Roma controlla non senza soffrire. Caputo spreca un paio di occasioni, la partita finisce con meno entusiasmo rispetto a come era iniziata. 4-2 Roma, prima vittoria per Fonseca. De Zerbi riparte dalle indicazioni, positive, del secondo tempo, ma dovrà rivedere i meccanismi difensivi.