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Il Corriere dello Sport fa il punto sul mercato della Roma per gennaio. Se Iturbe dovesse chiedere di andare a giocare, bisognerà ascoltarlo e lo stesso discorso vale per Castan. Comincia ad essere abbastanza chiaro il destino di Salih Uçan, che con il rientro di Strootman scivolerebbe al posto di settima pedina del centrocampo: per il turco c’è il Bologna in prima fila. 

La Roma potrebbe pensare comunque di definire con il Brescia l’operazione per Ismail H’Maidat, classe 1995, olandese di origini marocchine seguito e bloccato. Potrebbe restare fino a giugno in Lombardia. Una operazione 'vera', per subito? E’ rimbalzato il nome di Ever Banega del Siviglia. 
Ci sono nomi che circolano e che tornano. Bruno Peres che ieri ha rinnovato con il Torino fino al 2020, ma non alle cifre estive (non bastavano 15 milioni), Adriano del Barcellona, buono sulle due fasce. Dalla Germania rimbalza di nuovo Sead Kolasinac, compagno di nazionale di Pjanic e Dzeko (li raggiungerebbe volentieri), ma natali tedeschi quindi comunitario. In estate lo Schalke disse di aver respinto una offerta della Roma: era quotato intorno ai 10. Sta giocando poco, ha una scadenza contrattuale 2017, il club giallorosso potrebbe ragionare su un prestito con riscatto se la valutazione scendesse intorno ai 6-7 milioni. E’ vero che Kolasinac può giocare anche da centrale, ma non è il ruolo che predilige. 

Centrale è invece Thomas Heurtaux dell’Udinese: al momento è una proposta su cui si ragiona. Benatia è una sorta di... vogliamo dire sogno? Ha sicuramente un ingaggio importante, ma come pista va tenuta in piedi. La mossa da compiere se uscisse Iturbe è ancora in embrione, forse non c’è, talmente Sabatini rifiuta l’idea. C’è un giovane in quel ruolo su cui la Roma è alla finestra, quel Leandrinho del Santos classe 1993, che per ora rinnega un accordo con l’Udinese. E dal Brasile ci sono Gerson e Alisson in arrivo: e partner pronti a tesserarli per sei mesi.