In origine furono Denis Suarez, oggi al Barcellona, e José Pozo, talento classe '96 strappato al Real Madrid e passato nel 2015 all'Almeria dopo la misera di 4 presenze ufficiali in Inghilterra, mentre più recentemente è toccato a Brahim Diaz e Manu Garcia, centrocampista classe '98 che si sta mettendo in enorme evidenza in Olanda con la maglia del Nac Breda, che lo ha acquisito in prestito nel gennaio 2017. Il Manchester City sembra avere un debole per i migliori talenti del calcio spagnolo, in particolare per i giocatori che agiscono dalla metà campo in su, tutti accomunati dalla difficoltà di confrontarsi con un'agguerrita concorrenza al momento di spiccare il volo verso la prima squadra.

TRA GUARDIOLA E MONCHI - Proverà a invertire questa pericolosa tendenza proprio Manu Garcia, giocatore sul quale Pep Guardiola non ha mai tolto gli occhi di dosso, nemmeno a diverse centinaia di chilometri di distanza. L'eco delle prestazioni con la maglia del Nac Breda del ragazzo cresciuto nel settore giovanile dello Sporting Gijon e acquistato nell'estate 2013 si è fatto sentire in Inghilterra, ma non ha lasciato indifferente nemmeno l'Italia e la città di Roma in particolare, dove lavora un direttore sportivo come Monchi molto attento ai migliori talenti del panorama europeo e internazionale. Meglio ancora se spagnoli come lui. 23 partite e 2 gol nel campionato della seconda metà del campionato di seconda divisione olandese dello scorso anno e un contributo fondamentale per la promozione in Eredivisie, 28 gare e prestazioni in crescendo anche in questa stagione, con la perla rappresentata dal gol dello scorso febbraio all'Heracles che ha fatto il giro del web.




NUOVO DAVID SILVA - "Quando vedo giocare Manu Garcia, rivedo me stesso da giovane", così ha sentenziato un certo David Silva, che nel Manchester City si è consacrato come campione di livello mondiale e che per caratteristiche è effettivamente un giocatore che ricorda il giovane centrocampista asturiano, che attualmente agisce da perno centrale in una mediana a tre ma che può giocare anche come esterno offensivo a sinistro. Visione di gioco, grande conduzione di palla in velocità, sono queste le doti nelle quali eccelle Manu Garcia, che a giugno farà ritorno a Manchester e vorrà avere garanzie sul proprio futuro. Sotto contratto fino a giugno 2020, il pericolo è sempre lo stesso, quello di avere poco minutaggio con mostri sacri davanti come Silva, de Bruyne, Fernandinho, Gundogan e il futuro acquisto Fred. Un motivo in più per la Roma e per Monchi per iniziare a prendere informazioni, nella logica di una politica di mercato sempre più votata alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani piuttosto che l'acquisto di calciatori più pronti ma dall'ingaggio oneroso.