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Roma, subito Buffon; via Vucinic, dentro Hernandez

Roma, subito Buffon; via Vucinic, dentro Hernandez

  • Valerio Nasetti

Una grande squadra per ritenersi tale deve avere in rosa un ottimo portiere. Alla Roma attualmente manca. Doni e Julio Sergio, sia per problemi fisici che psicologici, hanno fallito e saranno messi sul mercato. L'obiettivo di Tom DiBenedetto è ingaggiare il 'number one' per eccellenza: Gianluigi Buffon. Nonostante le quotidiane smentite dell'agente Martina, l'estremo difensore Campione del Mondo ha già dato disponibilità alla società giallorossa a trattare. Quando verrà definito il passaggio delle consegne del club, il tentativo di accordo potrà entrare nella fase cruciale. In difesa, Burdisso e Juan hanno le più alte chance di rimanere, la squadra tuttavia ha bisogno di una svecchiata sulle corsie laterali: serve il titolare di Cassetti e quello di Riise, oltre ad un ottimo centrale di difesa. A Sabatini piace molto l'argentino Otamendi, ma i nomi è più opportuno farli quando sarà annunciato il nuovo allenatore.

In mezzo al campo la posizione di Daniele De Rossi è traballante. Nel momento in cui Di Benedetto sarà operativo incontrerà Capitan Futuro per parlare del rinnovo di contratto: il centrocampista ascolterà e se gli piacerà quanto sentito, firmerà un contratto a vita alla Roma. Accanto a lui (o al suo posto), però, occorrono giocatori di gran valore. Un nome interessante è quello di Sandro, brasiliano del Tottenham, che potrebbe arrivare aldilà di un ipotetico scambio con Vucinic. Il montenegrino 'non è tranquillo', al contrario di quanto fa sapere il suo procuratore Lucci. Dopo che alcuni tifosi hanno insultato la moglie ed il figlio, a dicembre ha chiesto di andare via. Ranieri, all'epoca, bloccò la cessione al club londinese e da giocatore di rendimento alterno qual'era si è trasformato in uno costante sì, ma in ribasso. Dopo cinque anni, non è il più caso di aspettare.

A luglio può essere ceduto, alla pari di Menez. Anche al francese è stato concesso tanto, troppo tempo: tre anni di delusioni e capricci. Il nome su cui puntare in attacco, piuttosto, è quello in mano a Sabatini: Abel Hernandez, uruguagio, già castigatore all'Olimpico un paio di settimane fa, grazie ad una doppietta con cui ha steso la Roma. Centravanti giovane, di gran temperamento e cinico sotto rete. Il palermitano verrebbe subito nella Capitale. Potrebbe essere il primo affare della gestione americana. E che affare...

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