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ROMA-UDINESE 1-0


ROMA

Rui Patricio 6:
  Pochissimi pericoli per quasi un'ora. Poi  soffia su un diagonale di Udogie prima di smanacciare sull’ex rossonero ed evitare dolori.

Karsdorp 6:  Gli si chiedeva meno timidezza, e lui ha ascoltato permettendo anche grazie al supporto di Zaniolo di allargare il diaframma di una Roma che ha bisogno di soluzioni alternative. Nella ripresa mantiene in ordine la fascia nonostante una sbavatura su Udogie.

Mancini 7: Rimette a posto la segnaletica crollata sotto la grandine di Verona. Posiziona il divieto di accesso che non tutti rispettano e mette lo stop a due passi dalla linea di porta sul finire del primo tempo. Nella ripresa spegne i bollori di Beto con una rincorsa da applausi.

Ibanez 6: Smorza i tentativi di un Udinese che prende coraggio col passare dei minuti e che trova sempre questo ragazzo sulla sua strada.  Andrebbe svolto un focus sulla gestione dei palloni davanti l’area. Poi si sposta a sinistra, e lì non va.

Calafiori 7:  La partenza è timida, un po’ impacciata. Poi si scioglie e diventa il bellone della festa. Quello che prende palla a centrocampo, umilia Molina, ipnotizza Silvestri e mette il pallone sul piedone di Abraham. Ripresa non convincente ma quella discesa vale tanto. (24’st Smalling 6:  La Roma ci guadagna in centimetri ma perde in velocità)

Cristante 5,5: Ha il compito di equilibrare fasi di spinta e tamponamento. Perde qualche pallone in momenti chiave ma prova in ogni modo a rimediare. Deve guardarsi più le spalle. 

Veretout 6:  Ha perso un po’ di smalto offensivo per concentrarsi sulla fase difensiva che è il vero difetto di fabbrica del reparto. Diligente, attento quanto basta contro due armadi come Makengo e Wallace. La brutta figura di Verona è servita. Ripresa più vivace.

Zaniolo 6: Coglie il palo dopo 7 minuti e ci riprova da fuori dopo quasi venti. Quello che gli si chiede è maggiore attenzione nella fase di coperture. Done. Ha voglia di silenziare i social, quelli degli altri.  Manca ancora la scintilla però. Insomma non sembra ancora lui. Domenica c’è il derby. (29’st El Shaarawy ng)

Pellegrini 6: E’ ovunque: canta, arrangia, scrive e a fine serata svuota pure il palco. Nella ripresa abbassa un po’ i giri e gestisce con cura i palloni che invoca da capitano. Subentra stanchezza nel finale e arriva un rosso che non c’è. Perché?

Mkhitaryan 6: Sfiora il palo alla destra di Silvestri dopo 4 minuti, sventaglia palloni ottocenteschi e guadagna metri prendendo calci.  Gli mancano però quei guizzi in area che l’anno scorso lo avevano eletto come giocatore da prendere assolutamente a Fantacalcio. Finale prezioso con recuperi palli che spezzano il fiato.


Abraham 7: Lavoro di sponda per mezz’ora senza lamentarsi. Poi attende il pallone buono in area. Gli arriva comodo comodo da Calafiori, e lui è lì puntuale. Con la rosa in mano, in smoking. . Ha poco campo però davanti a sè. (40’st Shomurodov ng)

Mourinho 6,5: Niente euforia ma la consapevolezza che nei giudizi non bisogna esagerare. La Roma ha voglia di vincere ogni partita, e questa non è una banalità anche se può sembrarla. Lo fa dimenticando a volte i suoi difetti, che ci sono soprattutto nella zona di centrocampo dove basta un raffreddore forte per metterla nei guai. Maggiore attenzione e meno spettacolo con la solita sofferenza, più da vecchio Mou interista.

UDINESE

Silvestri 6: Nello stadio che poteva essere suo può solo sgranare gli occhi di fronte ad Abraham. Altri pericoli concreti non ne corre.

Becao 5,5: Provvidenziale chiusura su Abraham dopo pochi spiccioli. Prosegue giocando di fisico. Meno bene in impostazione.

Nuytinck 6: Concentrato come un esattore delle tasse. Riscuote qualcosa ma con la Roma è difficile tornare a casa a tasche piene.  (34’st Samardzic ng)

Samir 6,5: Sbaglia davvero poco alternandosi con Udogie in fase di spinta e tamponando le ripartenze romaniste

Molina 5: Propositivo davanti, ma deve imparare che a certi livelli non basta il coraggio. Sul gol di Abraham viene deriso da Calafiori. (17’st Soppy 6,5: entra caldo e prova pure a fare male)

Pereyra 6,5: Ha le deleghe di mezzo condominio bianconero. Si dimostra saggio amministratore.

Walace 6: Un po’ nervoso ma non demerita. Forse potrebbe osare di più in fase di spinta come fa nel finale

Makengo 6: Dinamismo e personalità. Paradossalmente quello che manca al centrocampo romanista.

Udogie 6: Sorprendente questo ragazzo che fa già le fortune dell’Under 21. Si incolla a Zaniolo in una gara di muscoli e volontà e sfiora il pareggio.  (36’st Larsen ng)

Deolofeu 6,5: Prova a pizzicare il nervo scoperto di Mancini e si scalda quando l’Olimpico lo fischia. Dei suoi è il più combattivo e nel secondo tempo impegna seriamente Rui Patricio.

Pussetto 5: Anticipato e sovrastato nelle poche occasioni a disposizione. Quando riesce a liberarsi non è preciso. (17’st Beto 6,5: il fisico che mancava)

Gotti 6: La sua Udinese è organizzata ma deve trovare una soluzione di forza in attacco. Il doppio esame con le big non è andato bene ma può contare su giovani che sorprenderanno.