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    Romamania: con un Fazio così, Manolas può anche andarsene

    Romamania: con un Fazio così, Manolas può anche andarsene

    • Francesca Schito
    E' arrivato in giallorosso in punta di piedi, accolto con quella spocchia tipica romana di fronte a un nome che non scaldava la piazza, Fazio. "Ma chi, Fabio?". Ora però le cose sono cambiate e non poco. Dalle parti di Trigoria lo chiamano "il Comandante" perché da quando a metà settembre ha conquistato la maglia da titolare al Franchi di Firenze non l'ha più lasciata, così come non ha lasciato la guida della difesa romanista. 

    ​Spalletti ha fatto di necessità virtù. Senza Salah impegnato in Coppa d'Africa e con Fazio al centro del reparto difensivo, il tecnico di Certaldo ha trovato nella difesa a 3 la chiave per far diventare la sua Roma cinica e concreta. L'argentino è partito in sordina in questa stagione. L'Europa League vinta con il Siviglia non è bastata come bigliettino da visita e allora lui, da professionista qual è, ha scelto di lasciar poco spazio alle parole e tanto a sudore e abnegazione. Spalletti non lo ha visto pronto per i preliminari di Champions e chissà se con lui in campo l'esito sarebbe stato diverso... Oggi Fazio è il padrone della difesa, contro il Cagliari è stato impeccabile, coprendo anche un paio di vistose sbavature di Manolas.

    E' possibile che le ottime prestazioni dell'argentino abbiano lasciato spazio a Trigoria a valutazioni di mercato: con un Fazio così, rinunciare a Manolas il prossimo giugno non è poi drammatico. Assodato che la Roma debba vendere per comprare, il greco diventa il più sacrificabile (da 40 milioni in su) e il meno indispensabile. Intanto tecnico e società si godono una Roma cattiva ed efficace, una squadra che non si vedeva così dai tempi di Capello. E quelli erano bei tempi. 

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