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La Roma incassa quasi 40 milioni di euro dalla sessione estiva di calciomercato ed è prima in classifica a punteggio pieno dopo due giornate. Non basta questo dato provvisorio per capire se la squadra si sia rafforzata o indebolita, ma di sicuro è cambiata la strategia dei dirigenti, bravi ad ingaggiare giocatori già pronti. Una menzione speciale va fatta, tuttavia, al nuovo allenatore. Rudi Garcia ha lavorato prima sugli uomini e poi sugli atleti traumatizzati dagli insuccessi passati: infatti la squadra scesa in campo contro il Livorno e il Verona è apparsa più sicura rispetto alle due stagioni precedenti. Al contrario, Luis Enrique e Zeman impiegavano troppo tempo ad insegnare il loro calcio senza valutare approfonditamente le esigenze dei protagonisti.

L’oro della Roma è a centrocampo: confermati De Rossi e Pjanic, si è aggiunto Kevin Strootman, mister 20 milioni di euro, l’acquisto più esoso, chiamato a dare maggior qualità in un punto del campo solitamente occupato precedentemente da Bradley o Florenzi. E’ il reparto più completo, ma anche in difesa si è lavorato bene acquistando Benatia e Maicon, quest'ultimo rigenerato dopo l’infortunio nel Manchester City. Dopo anni vissuti con Rosi e Piris, è sicuramente un bel vedere.

De Sanctis con le sue urla ha rimpiazzato un taciturno Stekelenburg mentre, dalla parte opposta, il club ha assecondato le scelte di Garcia acquistando giocatori veloci, di corsa, capaci del guizzo come Gervinho e Ljajic. Osvaldo, Marquinhos e Lamela, colpevoli di esser stati protagonisti di un biennio perdente, sono stati di fatto rottamati. La perplessità delle loro cessioni è diminuita negli ultimi giorni dopo aver fatto conoscenza con i sostituti. In attesa di Destro e aspettando di vedere Jedvaj, la Roma ha iniziato a rialzare la testa.