Gianluigi, per un portiere, non può essere un nome qualsiasi. Lo sa bene Donnarumma, per tutti non Gigi ma Gigio, già travolto dagli applausi fiduciosi di San Siro a ogni palla bloccata nel suo debutto in Serie A contro il Sassuolo. Non una partita facile, anzi; perché il Milan non ha brillato e Donnarumma – sedici anni e sentirli un po’, bello così – si è concesso un errore sulla punizione di Berardi. Pazienza, ma è solo l’inizio di una carriera lunga e molto promettente, c’è da giurarci, come fa chi conosce Gigio da anni e scommette sulle sue potenzialità, proprio come Sinisa Mihajlovic. In una baby carriera già piena di retroscena di mercato.

DALL’INTER A RAIOLA – Non che sia un adulto, adesso. Ma da bambino, Donnarumma era già corteggiatissimo: il Club Napoli, sua scuola calcio a Castellammare di Stabia, si era ritrovato un gioiellino in porta con offerte da ogni dove. Quella del Napoli, troppo bassa per la famiglia; quella dell’Inter, concreta e avanzata fino all’ultimo, quando Gigio non poteva che fare una scelta. Perché la proposta del Milan ha convinto tutti: la famiglia, i suoi agenti e soprattutto lui, Donnarumma, cuore rossonero sin da piccolo. E pensare che l’Inter era stata davvero a un passo… non l’unica, perché il suo agente Mino Raiola insieme al braccio destro Vincenzo hanno sempre creduto nelle qualità di questo ragazzo. Tanto che il Milan lo ha sistemato con un contratto fino al 2018 in tempi non sospetti, convinto delle potenzialità di Gigio. E allertato dai radar internazionali. UNITED? NO, GRAZIE – Dal Real Madrid al Paris Saint-Germain, tutto vero. Ma soprattutto il Manchester United dopo l’Europeo Under 17 dei mesi scorsi si era mosso chiedendo informazioni su Donnarumma. D’altronde, i rapporti tra van Gaal e Raiola sono ottimi, tanto da essersi seduti al tavolo più volte in estate come per l’operazione Sergio Romero. Gli scout giovanili dei Red Devils sono rimasti incantati dai colpi del portierino che si è preso San Siro. Eppure, nonostante avesse davanti una bella concorrenza – all’epoca anche quella di Gabriel, oggi ceduto in prestito al Napoli non a caso – la scelta è stata ferma, convinta, dal ragazzo a Raiola: Donnarumma resta in rossonero, garanzie dal Milan, contratto da professionista e prospettive da grande. In Italia, casa sua. Ormai, come San Siro. 

Fabrizio Romano