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Qualcuno in lui vede Zambrotta. La lettera è la stessa, quella Z che era autografo di Zorro e diventa sinonimo di garanzia sulla fascia: Davide Zappacosta piace proprio a tutti. Corre, non si ferma mai, gioca alto e basso sulla fascia, all'Atalanta si coccolano l'ennesimo gioiello prodotto con intelligenza e sbocciato in una stagione che sta vivendo da protagonista assoluto. Galoppa, crossa, fa segnare e segna anche, manna per Colantuono. 

Merito anche e soprattutto di Pierpaolo Marino: lui lo ha consigliato all'Avellino per farlo crescere, Zappacosta è diventato grande e adesso ha gli occhi delle big addosso. Sará dura trattenerlo a Bergamo da giugno. Eh giá, perché dall'estate 2013 la Juventus ha strappato un'opzione morale su di lui: radar sempre puntati e promessa di parlarne con l'Atalanta al momento giusto, tanto che Paratici nell'inverno appena finito si è aggiornato faccia a faccia proprio con Marino sull'argomento Zappacosta.
Il punto è che i tempi sono cambiato: Davide oggi costa tanto, è un '92 e ha dimostrato di essere tra i migliori prospetti del nostro campionato. La Juve lo vorrebbe, quella prelazione oggi non vale quanto un patto o un accordo ma bisognerá eventualmente ridiscuterne. E la concorrenza non manca, anzi: Zappacosta piace tantissimo al ds Bigon, l'idea di portarlo al Napoli c'é da tempo ma in questo caso dipenderá anche dalla questione allenatore, per questo non c'é ancora trattativa. Stesso discorso per il Milan, occhi puntati ma poco altro, è Baselli il vero prenotato a Bergamo dai rossoneri.

E Zappacosta dove andrá? L'Atalanta se lo gode e non fa il prezzo prima di maggio, chiaro: il valore cresce di giornata in giornata, tra gli 8/10 milioni, una miniera d'oro per cui non bastano più prelazioni. Toccherá pagare, caro. Nel segno della Z...