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Inarrestabile. Anche quando sembra giocare con la prima marcia innescata, forse la seconda, Cristiano Ronaldo è semplicemente inarrestabile. E scrive un record dopo l'altro, trasformando una partita apparentemente anonima come quella con la Spal in una giornata da ricordare. Perché è quella che permette al fuoriclasse portoghese di sfondare il muro delle mille partite ufficiali in carriera, per esempio. Perché è quella che lo porta a eguagliare Manuel Rui Costa come il giocatore portoghese con più gol in serie A, un primato che l'ex fantasista di Fiorentina e Milan potrà conservare ancora per poco. Perché è quella che permette a Ronaldo di raggiungere anche Gabriel Omar Batistuta e Fabio Quagliarella a quota 11 partite consecutive in gol in serie A. E il contatore gira ancora, con l'Inter nel mirino di CR7 per trasformare questi ultimi due record in una faccenda privata e non più da condividere. 

SALTO INDIETRO – La partita con la Spal, dopo le prove in Coppa Italia contro il Milan, è infine quella che permette a Maurizio Sarri di consolidare il progetto iniziale della sua Juve. Non c'è Douglas Costa ma Juan Cuadrado, poi con Ronaldo a riempire l'area di rigore tocca a Paulo Dybala manovrare in totale libertà, andando dove lo porta l'istinto. Un tridente del tutto simile a quello pensato e poi accantonato inizialmente. Con Ronaldo a suo agio, sempre di più. E pronto a tuffarsi nel periodo decisivo della stagione, quello dove solitamente cambia marcia. Quest'anno ci arriva dopo due mesi di gol senza sosta, eccezion fatta per un turno di riposo come quello che si è concesso con il Brescia. C'è il Lione in Champions, poi arriva l'Inter. Ronaldo è pronto, determinante, determinato. Inarrestabile, appunto.