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Giorgio Chiellini è rientrato in gruppo. Questo significa che il suo polpaccio è più affidabile del temuto, quando sembrava che dovesse costringerlo fuori fino al debutto in campionato. Un fattore non decisivo, ma significativo sì. Perché se Chiellini non preoccupa e “semplicemente” va gestito, allora la Juve può riaprire il file del mercato in uscita anche tra i centrali. Che sembrava archiviato con la decisione di tenerli tutti e cinque, anche considerando la resistenza sul fronte Merih Demiral. Così nelle ultime ore la Juve si è detta disposta ad ascoltare tutte le offerte per Daniele Rugani, a patto che siano ritenute congrue. Dal club e dal giocatore. Il lunedì è quindi scivolato via tra contatti e affondi dell'ultimo minuto o quasi.

ARSENAL E WOLVERHAMPTON – Lo United ha parlato anche di lui con Fabio Paratici, perché se è vero che è arrivato Maguire è anche vero che Bailly dovrà restare per mesi fermo ai box. Troppa carne al fuoco per il momento però sul tavolo con la Juve. Che apre ad Arsenal e Wolverhampton. Solo che il club in orbita Mendes pur riuscendo a usare argomenti convincenti per la Juve (oltre 30 milioni più bonus) non sembra riuscire a scaldare il cuore di Rugani, desideroso di non abbassare il proprio status da giocatore di top club. Si ribalta la questione invece sull'asse Juve-Arsenal: all'Emirates Stadium andrebbe volentieri Rugani, ma in questo momento i Gunners non hanno deciso ancora di stanziare un budget importante per il difensore centrale. C'è sul piatto l'ipotesi di un prestito oneroso, magari biennale, con opzione di riscatto: no della Juve. Che vuole monetizzare, possibilmente tanto e subito. Ma sono giorni intensi, di trattative continue. Sarà così fino alle 18 di giovedì 8 agosto, poi comincerà tutta un altro mercato.