Calciomercato.com

  • Ruiu: 'Milan, Champions a rischio: con Vlahovic Juve nelle prime 4. Kessie da 10, come Donnarumma e Calhanoglu!'

    Ruiu: 'Milan, Champions a rischio: con Vlahovic Juve nelle prime 4. Kessie da 10, come Donnarumma e Calhanoglu!'

    • Cristiano Ruiu
      Cristiano Ruiu
    Finalmente chiude il mercato di gennaio. Finalmente per tutti, ma soprattutto per il Milan che di fatto non ha ottenuto alcun rinforzo in quella che una volta veniva definita sessione “di riparazione”. Maldini, a nome della società e della proprietà è stato molto chiaro: per raggiungere gli obiettivi stagionali prefissati questa rosa è ritenuta più che sufficiente. Il parere del club è che questa squadra era stata costruita per puntare a uno dei primi 4 posti in campionato e per ben figurare in Champions League.

    A maggior ragione adesso che è rimasto solo il campionato (oltre alla Coppa Italia) si ritiene che l’organico a disposizione di Pioli sia bastevole per mantenere una delle prime 4 posizioni, obiettivo esiziale per la crescita tecnica ed economica della società. Questa convinzione non è cambiata nonostante i numerosi infortunati, anche perché pian piano l’infermeria di Milanello si sta svuotando. Ancora una volta Maldini è stato chiaro e trasparente dicendo che il Milan ha provato a innestare un difensore forte e di prospettiva, ma che per motivi economici non è stato possibile chiudere la trattativa. Ha inoltre spiegato che piuttosto che inquinare gli equilibri del gruppo con un acquisto di medio valore che togliesse il posto a una delle figure già presenti agli ordini di Pioli si è preferito soprassedere. Una strategia accorta e condivisibile. In piena sintonia con quelli che sono gli obiettivi della società. Ecco questo è proprio il punto: quali sono gli obiettivi della società? 

    Il messaggio inviato è chiaro e inequivocabile ed è stato implicitamente ribadito in questo “non” mercato di gennaio: l’obiettivo non è lo scudetto ma è tornare in Champions League. Questo non significa che la squadra non sarà super motivata nel prossimo derby. Vincerlo sarebbe l’unico modo per tenere viva la fiammella di speranza e provare a insidiare i cugini nella corsa alla seconda stella. Ma Pioli e la squadra devono farcela con i mezzi a disposizione. Nulla di più. Per questo motivo, per essere realistici, è bene entrare nell’ottica che il Milan debba concludere la stagione lottando per entrare nelle prime 4.

    Con una novità importante che si chiama Dusan Vlahovic. Infatti l’acquisto da parte della Juve dell’attaccante serbo è una di quelle operazioni che sposta gli equilibri del campionato. Ingaggiando il bomber ex viola, destinato a diventare uno degli attaccanti più forti di questa generazione, la Juventus purtroppo diventa la favorita nella corsa ai primi posti, ovviamente dopo l’Inter. Ciò significa che se prima lottavano in 4 per 3 posti (dando per scontato che l’Inter sia una delle prime 4), adesso lottano in 3 per 2 posti: ovviamente Milan, Napoli e Atalanta.

    E’ evidente che con Vlahovic prelevato con 6 mesi di anticipo rispetto al preventivato la Juve ha voluto garantirsi la presenza nella prossima Champions League, traguardo fondamentale per sostenere un monte ingaggi sicuramente sovradimensionato nell’ambito della Serie A. Per questo motivo bisognerà affilare le armi e non mollare una delle altre due posizioni.

    Per farlo anche il Milan può contare su un grande acquisto che si rivelerà l’ago della bilancia nella corsa alla Champions. Si tratta di Frank Kessiè. Scontato da mesi che l’ivoriano lascerà Milano a fine stagione. Ambisce a un ingaggio annuo a 5 zeri e quindi di sicuro non resterà in Italia, al di là delle speculazioni mediatiche e delle manovre di disturbo bianconerazzurre. Assodato questo, bisogna augurarsi che Kessiè, recuperato dall’infortunio e rientrato dalla Coppa d’Africa abbia la testa e la gamba dell’anno scorso quando, con l’assopimento primaverile di Ibra, è stato il vero trascinatore del Milan verso il secondo posto. C’è da sperare che Kessiè dimostri la stessa professionalità di Donnarumma e Calhanoglu negli ultimi 6 mesi di contratto. Anzi, c’è bisogno addirittura che faccia qualcosa in più. Perché quello che chiederà Pioli a Kessiè sarà interpretare un ruolo diverso da quello che ha ricoperto abitualmente in questi anni di Milan. Da una parte è chiaro ormai che Brahim Diaz non può essere il fulcro del gioco e il trascinatore della squadra. Dall’altra è davvero un peccato rinunciare a uno tra Bennacer e Tonali. Per queste due ragioni diventa fondamentale che l’ivoriano in questi ultimi mesi rossoneri ricopra in campo il ruolo che già riveste in nazionale, cioè che faccia il numero 10, suggeritore davanti alla coppia dei centrocampisti. In questo modo Pioli avrebbe la possibilità di sfruttare al massimo la propulsione offensiva di Kessiè e di schierare contemporaneamente i 3 centrocampisti dotati di maggiori qualità tecniche e umane della rosa.
     

    Altre Notizie