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    Sabatini a CM: 'Conte è costato quanto Lukaku, chi lo prende in Italia?'

    Sabatini a CM: 'Conte è costato quanto Lukaku, chi lo prende in Italia?'

    • Sandro Sabatini
      Sandro Sabatini
    Come diceva quella pubblicità: “Impossible is nothing”, niente è impossibile. Ma a tutto c’è un limite. Per esempio: al ritorno di Antonio Conte all’Inter, dopo esserne uscito con una buonuscita di 14.3 milioni lordi secondo quanto riportato a bilancio. Ovvero 8 milioni netti per l’allenatore che poi - libero e senza penali - a distanza di appena qualche mese era andato al Tottenham con ingaggio all’altezza del suo standing.

    Dal punto di vista sportivo, la storia nerazzurra di Conte presenta indiscutibili evidenze: finale di Europa League l’anno della pandemia e scudetto la stagione successiva; due dolorose eliminazioni ai gironi in Champions League. Ma sotto il profilo economico, i conti sono impressionanti. “Agghiaccianti” volendo usare un aggettivo divenuto virale proprio grazie a lui, seppure in contesto diverso.

    Nell’estate 2019, quando Marotta decide di cambiare guida tecnica, c’è Spalletti sotto contratto per ancora due stagioni. La forzata inattività dell’attuale allenatore del Napoli costa circa 20 milioni lordi, praticamente la stessa somma necessaria per Conte. Lo stipendio va poi calcolato anche per la stagione 20/21: un’altra ventina di milioni, fino ad arrivare alla clamorosa buonuscita. Ecco: immaginate adesso di avere sottomano non un computer o un telefonino, nemmeno una calcolatrice ma semplicemente un foglio a quadretti, quello che si usava a scuola per l’aritmetica. L’Inter ha speso circa 75 milioni (!) alla voce “allenatore e staff”: per pagare Spalletti che pure se la spassava nelle campagne toscane, e Conte nelle stagioni 2019/20 e 2020/21 più buonuscita conclusiva.

    Proviamo a ricalcolare: 20 biennio Spalletti, 40 biennio Conte, 14 buonuscita. Tutto al lordo, certo, ma la cifra da calcolare per la società è il lordo; non il netto che va in tasca agli allenatori. Si possono cambiare le caselle, si può partire dal 2019 o tornare indietro dal 2021, ma viene comunque fuori un totale impressionante. Antonio Conte in panchina, all’Inter è costato 75 milioni. Praticamente, un Lukaku.

    Allora: impossible is nothing, ok. Ma pur immaginando che la società decida di cambiare Inzaghi, malgrado un altro anno di contratto, sembra al di fuori di ogni logica aziendale - di qualsiasi ambito e livello - che Zhang possa nuovamente affidarsi all’ex allenatore dello scudetto. Niente è impossibile, ma a tutto c’è un limite.

    Riguardo al futuro del tecnico che ha appena lasciato Londra per tornare a Torino, la situazione della Juventus va considerata sia nell’incertezza dei processi sia nella certezza che Allegri è tutelato dalla stima del club anche più del contratto fino al 2025. Il panorama del Milan non prevede un cambio di Pioli, anche qui con le stesse motivazioni bianconere: grande stima più contratto in essere.

    Resta la Roma, dove Mourinho non ha ancora svelato le proprie smanie. E nemmeno i Friedkin lo hanno fatto. Dipenderà dall’ammissione alle prossime coppe, par di capire. A logica con la Champions da giocare, Mourinho e la Roma andranno ancora a braccetto verso il futuro. In caso di cambio allenatore per una più modesta Europa League, le ambizioni e il budget sarebbero all’altezza di Antonio Conte in giallorosso? Forse sì, perché niente è impossibile. Anche se a tutto c’è un limite. 

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