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Il caso Pato continua a montare sui giornali. Dopo lo sfogo anti-Allegri su Corriere dello Sport e Corriere della Sera, il Papero è partito per Dubai dove si sta allenando con i compagni in vista della ripresa del campionato. Il tecnico livornese lo ha difeso in conferenza stampa, ma i rapporti dietro le parole di rito restano gelidi. Almeno a leggere i quotidiani. E nell'ombra resta sempre la fantomatica offerta del Psg degli amici Leonardo e Ancelotti.
 
Poche ciance, se davvero i francesi offrissero 50 milioni di euro Galliani sarebbe pazzo a dire di no. Stiamo parlando di un ottimo giocatore, ancora giovane, ma a quelle cifre si resiste solo per stelle di assoluto valore. E Pato oggi non lo è. Anzi, da un po' di tempo il brasiliano sembra destinato a non diventarlo mai. Chi sostiene il contrario, risponda a questa domanda: Pato era più forte nel 2008 o oggi? Chi non è in malafede sa che il Papero è involuto. Infortuni, incomprensioni, pigrizia, vita non proprio d'atleta. In questi anni ne abbiamo sentite dire di ogni. Ma la sostanza è sempre una: Pato non è Messi o Ronaldo e non sta crescendo come ci si aspettava.
 
Vendere Pato a gennaio, però, obbligherebbe il Milan a tornare sul mercato non per una punta (Tevez), bensì per due, dato che l'Apache non può giocare in Champions. In ottica Europa, poi, non si può nemmeno immaginare di sostituire il numero 7 con Maxi Lopez o simili. Ammesso che 20-25 milioni di euro andranno versati nelle casse del Manchester City per Tevez (oggi o a luglio, sempre una spesa è), dei 50 milioni per Pato resterebbe solo la metà. E sul mercato vige una regola che Galliani conosce molto bene: mai vendere prima di comprare. I negozianti alzano il prezzo se ti vedono il portafogli gonfio.
 
La soluzione potrebbe perciò trovarsi già nell'operazione Pato. Ricordate Kevin Gameiro? Piaceva moltissimo alla dirigenza rossonera, Braida in testa, ai tempi del Lorient. E' un attaccante rapido, velenoso, giovane (classe '87) e tifosissimo del Milan. Può giocare da prima o seconda punta. Ok, non è Pato. Ma è un buon rinforzo e, cosa più importante, può giocare in Europa, dato che il Psg non ha giocato la Champions. Così il Milan europeo avrebbe a disposizione il tridente collaudato Ibra-Robinho-Boateng, con Gameiro pronto a dare il suo contributo e Tevez da utilizzare in campionato. Mica male.
 
Il Psg ha prelevato Gameiro quest'estate per 15 milioni dal Lorient. Significa che Pato potrebbe essere ceduto per 30-35 milioni più l'attaccante di Senlis. Con 20-25 milioni da girare per Tevez, ne rimarrebbero 10 da mettere in cassa o utilizzare per un buon rinforzo a centrocampo. Ok, siamo un po' nel fantamercato. Anche perché vanno considerate le variabili legate agli ingaggi. Ma il giochino può avere un fondo di verità.
 
A Parigi c'è anche un altro giocatore che sogna di giocare nel Milan. E' Mamadou Sakho, capitano del Psg e giovane nazionale francese. In molti lo considerano il nuovo Thuram. Intanto che ci siamo, il Milan potrebbe aggiudicarsi anche un'opzione per lui. Così quando Nesta andrà in pensione, il suo erede sarebbe già pronto. Ma forse sarebbe davvero troppo...