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La Salernitana ha la peggior retroguardia del campionato con 15 reti subite, al pari di Cagliari, Spezia e Genoa. I granata non incassavano così tanti gol nelle prime sei partite di campionato dalla stagione 1955-1956 e 12 dei 15 gol sono stati incassati nei primi tempi. Con 4 gol segnati il cavalluccio ha anche il secondo peggior attacco del torneo. Questo è il quadro dopo il ko di ieri, il quinto in sei partite, contro il Sassuolo. La Salernitana resta ultima con un misero punto e per Castori arriva l’ultimatum: contro il Genoa serviranno solo e soltanto i tre punti.
Eppure anche ieri i granata non hanno sfigurato, anzi. Castori mette in soffitta il 3-5-2 e vara un 4-3-1-2, partendo con un pressing alto sui portatori di palla, il problema però è la finalizzazione. E ciò emerge subito dai pericoli creati dalle parti di Consigli nei primi 15’. Lo sa anche l’allenatore granata che nel post partita dichiara: “Serve più concretezza, altrimenti si perde”. La mancanza di qualità nella rosa è evidente ed acuita dall’assenza di Ribéry, ieri affaticato. La Salernitana gioca e costruisce, ma mancano spesso l’ultimo passaggio e l’ultima conclusione, insomma la giocata decisiva. Quella che non è mancata al Sassuolo, in una gara decisa negli uno contro uno, come quello in occasione del gol, dove Boga salta secco Gyombér e fornisce il cross a Berardi. Dalla rete neroverde si intende come, forse, la difesa a quattro non sia adatta alle caratteristiche dei giocatori granata. In rosa manca un vero terzino destro, Gyombér non lo è, ci sarebbe Veseli che però viene da un lungo infortunio e non ha la gamba giusta per arare la fascia. Le certezze sono poche e si contano sulle dita di una mano: Strandberg, i due Coulibaly, Gondo e Djuric. Bonazzoli in panchina (per il terzo match di fila) appare ormai un azzardo. L’ex Samp entra, va vicino al gol e dimostra di avere qualità e voglia. Qualità che non manca anche a Kastanos, posizionato sulla trequarti. Il cipriota fa vedere buone cose, ma deve trovare condizione, potrebbe diventare importante in futuro come mezzala. A tradire Castori finora sono quei calciatori presi per fare la differenza, ovvero Gagliolo, Obi e Simy. L’ex Crotone è ancora sotto i suoi standard e manca di lucidità e cattiveria sotto porta, ieri nel finale ha fallito di testa l’1-1. Il difensore ed il centrocampista non riescono ad essere leader nei rispettivi reparti. Castori non può più appellarsi alle prestazioni, perché sono i punti a fare la classifica. Una classifica che non è ancora così tragica, lo Spezia ha perso ed è appena tre punti sopra. Sabato all’Arechi, contro il Genoa, dovrà arrivare una vittoria. In caso contrario Castori avrebbe il destino segnato. Maran, Liverani, Nicola, Cosmi, Zenga, Giampaolo e Petkovic potrebbero essere spettatori più che interessati. La sosta nazionali servirà a tracciare una linea… di continuità o di interruzione.