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    Sampdoria, Ferrero: 'Miglioriamo sempre, vorrei un trofeo; quest'anno ho solo comprato'

    Sampdoria, Ferrero: 'Miglioriamo sempre, vorrei un trofeo; quest'anno ho solo comprato'

    • Lorenzo Montaldo
    Massimo Ferrero rompe il silenzio della Sampdoria. Il club blucerchiato, da domenica dopo la partita con l'Atalanta, non aveva di fatto più rilasciato dichiarazioni, tolte le parole di Romei in merito al caso Cassano. Oggi invece il presidente blucerchiato è tornato a parlare, in vista di Sampdoria-Roma.

    Lo ha fatto ai taccuini de Il Corriere dello Sport, spaziando su vari argomenti. Inevitabile però partire da un giudizio sugli arbitri: "Il nostro campionato condizionato dagli errori? Dicendo così darei alibi ai miei giocatori e non sarebbe produttivo. Credo davvero che fare l’arbitro è molto difficile, però è umano restarci male, sbaglia chi lavora e l’errore ci può stare. Ho un progetto con il nostro allenatore Giampaolo - prosegue Ferrero parlando del mister blucerchiato - l’ho scelto perché lui è un professore di calcio, dicono che sia troppo integralista, ma a me va bene così, è un uomo intelligente e ha nel Dna la vittoria, come me. L’obiettivo è provare ad arrivare nella parte sinistra della classifica per quest’anno, perché nella prossima stagione dovranno avere paura di noi"

    Ferrero ha trattato anche l'argomento Cassano: "Abbiamo fatto felice il ragazzo ed esaudito i suoi desideri, ci ha chiesto di rescindere. Non è una questione di risparmio, lo abbiamo accontentato, è un grande campione e può essere ancora utile al calcio, ma alla Samp non faceva parte del progetto. Qual è? Costruire una squadra di giovani italiani. I nostri osservatori girano l’Italia per scoprire i talenti di casa nostra. Abbiamo preso Capezzi, un bel centrale, ce lo ridanno a giugno, Palombo dalla Ternana, Rolando e molti altri ragazzi. La Samp è molto attiva sul mercato. Tutti dicono che vendiamo i calciatori, ma quest’anno ho solo acquistato e non venduto. Dobbiamo stare attenti a non distogliere il lettore, siamo andati sempre a migliorare, se ho venduto per uno, ho speso due. Bisogna sempre capire chi siamo e dove vogliamo andare. Mi hanno preso per matto quando ho acquistato Muriel per 12 milioni, Correa per 10, ma quando abbiamo venduto abbiamo ricavato il doppio e abbiamo reinvestito. Abbiamo rifatto i campi nuovi, anche quello di Marassi, ho investito tanto sulle strutture, siamo stati i primi a far giocare la Primavera a casa, a Bogliasco, prima andava a 50 chilometri di distanza. Abbiamo dato una foresteria all’avanguardia per i giovani. Ringrazio il Credito sportivo che ci ha accompagnato in questo. In due anni tante cose le ho fatte. Mi piacerebbe regalare ai miei tifosi un titolo"

    In chiusura, il patron doriano regala anche una battuta su Romei: "Tutti vorrebbero che facesse il presidente di Lega ma sta con me e me lo tengo stretto, stessero tranquilli, non accadrà. Magari potrebbe andare a fare il Presidente del Consiglio... Sono soddisfatto di aver preso Pradè tenendo Osti, vanno d’accordo per il bene della Samp. Io sono sempre presente. Tutti noi nella vita abbiamo il sogno nel cassetto - conclude Ferrero - il mio è vincere con la Samp".

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