6
Sampdoria-Venezia 1-1

Audero 6: splendida uscita su Tessman, ad anticipare il numero 8 ospite. Non può nulla sulla perla di Henry.

Bereszynski 6: diligente, pulito, tiene bene nella prima frazione e dialoga con Candreva. Pochi rischi nel secondo tempo. D’Aversa lo cambia quando il Venezia inserisce forze fresche che gravitano spesso nella sua zona di campo. 

(dal 15’ s.t. Dragusin 6: soffre da quella parte la rapidità di Kiyine. L’esterno ospite lo salta spesso, alza il suo giudizio di mezzo voto la spaccata allo scadere sulla conclusione di Sigurdsson che salva la Samp).
.
Colley 6,5: governa la difesa, il suo fisico è una garanzia e gli avversari lo soffrono, specialmente se non sono dotati muscolarmente come il gambiano. Incolpevole sul gol.

Yoshida 6: pulito, preciso in anticipo, si intende e si completa bene con il compagno Colley. Anche lui non può nulla sulla prodezza di Henry.

Augello 6,5: da una sua sgroppata, praticamente a freddo, origina il vantaggio doriano. Sulla corsia sinistra, il Doria rischia molto meno.

Candreva 7: con il destro o il sinistro, indifferentemente, lancia rose al centro dell’area di rigore. Attorno alla mezz’ora serve Gabbiadini in area, poi chiama all’intervento da fuori Romero. Nella ripresa appoggia il pallone sulla testa di Thorsby. Sfiora pure il gol del 2-1 ma Caldara fa un miracolo.

Silva 5: i suoi problemi sono la lentezza, e i tanti palloni persi nell’arco dei novanta minuti. Da un suo rinvio sbilenco, regalato al Venezia, e da una meraviglia di Henry, arriva il pareggio del Venezia. Da un giocatore con la sua esperienza, certi errori sono inaccettabili.
Ekdal 6: lucido, sempre concentrato, pressa e spende un sacco. Preziosissimo per gli equilibri di D’Aversa, quando è mancato in stagione si è sentito parecchio.

(dal 40’ s.t. Askildsen s.v.)

Thorsby 6: corre, lotta e si inserisce. Ottimo quando deve chiudere, meno se si tratta di offendere. Si divora due gol, uno di testa e uno a due passi da Romero, dopo la respinta del portiere argentino. Non è il suo pane, anche se in stagione ha già griffato 3 gol tra campionato e Coppa. 

Gabbiadini 7,5: ancora lui, ci mette solo trenta secondi a sbloccare il match. E’ in un momento di forma stratosferico, sembra tornato quello del 2013. Ogni volta che accarezza il pallone, crea qualcosa. Esce con il ghiaccio sul ginocchio, speriamo non sia nulla di grave perché la Samp non può prescindere da questo giocatore.

(dal 15’ s.t. Verre 6,5: pronti via, al primo pallone scaglia una sassata verso Romero. E’ in gran forma, entra e sfodera un paio di tocchi di alto livello).
 
Caputo 6,5: splendida l’intesa con Gabbiadini, il feeling tra i due cresce gara dopo gara. La palla di ritorno per l’1-0 è perfetta. Prova a replicare la giocata pure con Candreva, ma il compagno spara su Audero. Altro passo avanti a livello di prestazione.

(dal 30’ s.t. Quagliarella 6: entra alla mezz’ora del secondo tempo, e un minuto dopo ha già sul mancino una potenziale opportunità). 


All. D’Aversa 6: la Sampdoria, oggi, è oggettivamente sfortunata, punita da una prodezza di un singolo in seguito ad un errore individuale. I blucerchiati sembravano in controllo del match, anche se a volte la fase difensiva è ancora troppo ballerina. Il Doria prende un paio di imbucate evitabili, soffre la rapidità e le ripartenze e questo è un aspetto di cui tenere conto in vista del ritorno. Però i passi avanti sono evidenti.