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    Sampdoria, ora Defrel può essere riscattato: 'Vorrei rimanere'

    Sampdoria, ora Defrel può essere riscattato: 'Vorrei rimanere'

    • Lorenzo Montaldo
    Difficile pensare che nel mondo del calcio ci sia un'altra situazione paragonabile a quella di Gregoire Defrel. Un incidente in auto da cui poteva generare una polemica infinita, usato per... ripartire. Dopo quello schianto nella notte post Sampdoria-Atalanta, con tasso alcolico doppio rispetto al limite, il riscatto dell'attaccante francese di proprietà della Roma sembrava lontanissimo, anche a causa di una condizione di certo non sfavillante.

    Da quel momento in poi, la svolta. Giampaolo gli ha dato fiducia con il Sassuolo, e lui lo ha ripagato con un gol e un assist. Nelle ultime cinque partite, è stato quasi sempre il più pericoloso tra gli attaccanti doriani. Non ha giocato a Torino, nell'unica gara in cui la Samp non ha giocato bene, firmando comunque un assist, ed è partito invece titolare contro Milan, Roma e Genoa, siglando due reti e procurandosi pure il rigore nel derby. Al momento le sue statistiche stagionali recitano 9 gol e 4 assist, con la possibilità di migliorare ancora, anche perchè attualmente è lui il titolare al fianco di Quagliarella.

    Il momento positivo potrebbe avere anche un riflesso sul mercato: la Sampdoria adesso starebbe pensando di riscattarlo dalla Roma, anche perchè il record della sua migliore stagione (12 reti a Sassuolo) è dietro l'angolo. E i 12,75 milioni pattuiti a suo tempo con il club giallorosso non sembrano più una cifra fuori portata. 

    ll Secolo XIX  riporta anche alcune battute del numero 92 blucerchiato in merito al futuro: "Non dipende da me, vedremo a fine stagione. Io l'ho sempre detto, qui sto benissimo, mi trovo bene e vorrei restare ma devo solo pensare a fare qualche altro gol e tanti punti per la mia Samp. Poi vedremo". Defrel ha anche commentato brevemente l'incidente: "Attraversavo un momento di stanchezza e di difficoltà, ho sbagliato ma devo ringraziare la società, il mister e i compagni che mi sono stati vicino aiutandomi a superarlo. Il resto - conclude Defrel - fa parte della vita".

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