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Delio Rossi lancia la Samp lontana dal suo recente passato. Lo fa con le parole, dichiarando che questa squadra potrebbe arrivare fino al quinto posto. Potrebbe, perché ormai il gap da colmare con le prime della classe è decisamente troppo alto, accumulato prima della sua gestione: altrimenti la Sampdoria, fosse partito il campionato dal 2013, sarebbe già là dove dice il suo allenatore. Il tecnico alza l'asticella, spinge i suoi prima fuori dalla zona retrocessione e poi nella parte sinistra della classifica. E oggi la spinta è ancora più forte.

E' da un po' di tempo che a Bogliasco si è tornati a sognare e si progetta il futuro perché, diciamolo chiaro, il campionato da oggi in poi avrà poco da dire. Non ci sarà la possibilità di rientrare nel treno europeo, così come appare impossibile tornare in zona retrocessione. Per allontanare la noia a Corte Lambruschini si progetta la Sampdoria dell'anno prossimo. Primi passi i rinnovi di Obiang, Eder e Krsticic; secondo e fondamentale quello di Delio Rossi, che fino a quando non sarà salvo non firmerà il rinnovo fino al 2015. Semplice scaramanzia, perché qualche chiacchera con Garrone e Carlo Osti (altro rinnovo in arrivo fino al 2015) il mister l'ha già fatta. 

L'obiettivo? Un futuro da protagonisti, senza volare con la fantasia fino alla scudetto, ma con un disegno per tornare in Europa nel giro di poco tempo. Per questo Delio Rossi fin da oggi alza l'asticella, lanciandosi in dichiarazioni ardite forse, ma in cui crede, perché il campo gli regala ottime garanzie. La Sampdoria è giovane, forte, e non ha paura del mercato che verrà. Icardi e Zaza partiranno: sui sostituti c'è ancora molto mistero, ma la società si impegnerà per trovare due o più elementi all'altezza, anche perché il tesoretto che arriverà in casa Samp non sarà da poco. Il quinto posto è lontano e resterà così almeno per un altro anno, a meno di miracoli, gli unici eventi impossibili da programmare.