Piccolo spoiler: stravedo per Gabbiadini. Seriamente, penso che sia estremamente sottovalutato, e che in una realtà come quella della Sampdoria possa essere determinante ed estremamente impattante. Così, giusto per avvisarvi. Era doveroso farvi questa premessa prima dell’articolo per dire che sì, forse sono di parte. Ma cerchiamo di ragionare lucidamente: Gabbiadini può essere davvero la mossa giusta per la Samp a gennaio?

Mentre aspettiamo ancora conferme ufficiali alla trattativa, legata a filo doppio a quella di Kownacki (spero vivamente che la Samp non perda il controllo sul polacchino, secondo me ha grandi potenzialità ancora inespresse a causa della giovane età) bisogna fare una premessa. Con quali motivazioni e con che testa potrebbe arrivare Gabbiadini alla Samp? Se, come sembra, ridurrà il suo ingaggio e deciderà di mettersi a confronto con la rodata realtà blucerchiata, credo ci siano ottimi margini di manovra. Anche perchè 'Gabbia' avrebbe potuto tranquillamente scegliere una sfida più semplice, magari in una squadra senza Quagliarella e Defrel. Non lo ha fatto, qualcosa significherà pure no? Ma la questione dell'abbondanza offensiva è un ottimo gancio per ricollegarci al secondo dubbio che serpeggia a Genova, ossia la difficoltà di gestione.

C’è chi, nei commenti qui su Calciomercato.com, fa notare le eventuali complicazioni nell'amministrare un attacco dotato di quattro potenziali titolari: Gabbiadini, Quagliarella, Defrel e Caprari. E’ un’osservazione assolutamente legittima. La Samp non gioca coppe, è concentrata solo sul campionato e – si spera – sulla Coppa Italia. Non ha bisogno di ruotare eccessivamente i suoi calciatori. In rosa c’è uno come Fabio Quagliarella che avrà anche 36 anni, ma gioca come un ragazzino e si incavola persino quando viene sostituito a Fifa sulla Playstation. Anzi, non è che si incavola: si incazza proprio come una bestia. Con tutte le ragioni del mondo, peraltro. Dietro di lui Caprari, che Giampaolo tiene in gran considerazione, e un giocatore arrivato accompagnato da grandi aspettative come Defrel. E’ tutto vero, ma sono convinto che la forza di questo Doria sino ad oggi sia stata la capacità di ruotare i titolari, adeguandoli alle partite e agli avversari senza fare una piega. Pensate ad esempio a Saponara, che spesso fa la staffetta con Ramirez eppure riesce sempre ad incidere, o a Colley e Ferrari al centro della difesa. Senza dimenticarsi dei continui ballottaggi a centrocampo tra Barreto, Linetty, Vieira e Jankto. Se, e ripeto, se Gabbiadini come sembra arriverà a Genova senza la pretesa di un posto garantito, questa alchimia si potrà replicare anche in attacco, mantenendo una soglia dell’attenzione abbastanza alta, con una spruzzata di sana competizione interna che non fa mai male a nessuno. Quella di Gabbiadini in prestito oneroso con riscatto obbligato la vedo soprattutto come un'operazione futuribile. Specialmente a fronte di un contratto da quattro anni e mezzo. Riprendo un passaggio di un pezzo scritto da me quasi due mesi fa, quando la voce di Gabbiadini ancora non circolava e fantasticavo su un ritorno in blucerchiato. “Quagliarella va per i 36, e ritengo che la Samp abbia grandissimo bisogno di individuare un altro giocatore che possa diventare il simbolo dei blucerchiati. Non parlo di 'bandiera', sia chiaro, ma di quel calciatore in grado di fermarsi un po' di anni a Genova, in modo tale da formare i giovani in rampa di lancio e trasferire anche a loro la coscienza e la cultura del club. Quello su cui puoi sempre contare, insomma. Gabbiadini ormai non è più un ragazzino, è un uomo di 27 anni, in cerca di stabilità e di spazio. Ha già avuto esperienze di vita, una in un top club, altre all'estero e in varie realtà italiane. Non dico che non sia ambizioso, ma penso che la Sampdoria potrebbe realmente rappresentare la sua dimensione ideale”.

Dal punto di vista della cifra tecnica non ci sono dubbi: se il giocatore è lo stesso che abbiamo lasciato, le sue qualità sono indiscutibili. Vede la porta, e garantisce i tiri da fuori di cui oggi il Doria ha un gran bisogno. Anzi, sono la specialità della casa.  E' perfetto per dialogare nello stretto, ed è la classica punta da 10-15 gol a stagione che cercavamo disperatamente in estate. Anche sul valore di mercato non mi pare ci siano punti interrogativi. Il 'Gabbia' che abbiamo ammirato in Serie A a 12 milioni è regalato. Aggiungo che potrà contare pure su uno stimolo importante: perchè non sognare la Nazionale, in  un momento di vuoto generazionale tra gli attaccanti? Ci sono tanti 'se', è vero, ma sono di più i fattori che mi spingono ad entusiasmarmi per un'operazione di mercato di questo tipo. Ah, quasi dimenticavo, devo levarmi qualche sassolino dalle scarpe. Quando ho scritto di Gabbiadini, riportando semplicemente le voci che circolavano tra Genova e l'Inghilterra, ho letto di tutto. “Articolo poco credibile”, il gettonatissimo e sempreverde “Giornalai”, persino “Pezzo clickbait”. Che roba è, un apparecchio odontoiatrico? Ci vorrebbe un po' più di serenità, a tutti i livelli. Vi lascio con la domanda che mi ero fatto il 15 novembre: 'Dove devo firmare, per riprendermi Gabbiadini?'. Evidentemente, qualcuno a Corte Lambruschini aveva le idee più chiare del sottoscritto. Per fortuna.

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