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Estate 2016, all'incirca in questo periodo. Il tema degli articoli su Luis Muriel era più o meno questo. "​La Sampdoria è di fronte ad un bivio: a suscitare i dubbi del club blucerchiato è il futuro di Luis Muriel, l'investimento più oneroso fino ad oggi della gestione Ferrero che non sta dando i frutti sperati. Le strade sono due: cederlo in estate, per rientrare totalmente o almeno in parte della spesa di gennaio 2015, oppure trattenerlo in blucerchiato e provare a rilanciarlo. La volontà del club doriano sarebbe quella di cederlo, anche per disporre di una consistente cifra cash da investire sul mercato. Il problema è che non risultano al momento interessamenti veri e propri, ma piuttosto risposte non molto convinte da parte dei campionati sondati dall'agente (Cina, Messico, Usa, Dubai), gli unici che in teoria potrebbero mettere sul piatto i 10 milioni che farebbero comodo alla Samp". A fine mercato, la valutazione del colombiano era scesa ancora. Ad un certo punto sembrava quasi che la Samp fosse sul punto di cederlo per 7-8 milioni.

Rivisto ora, questo quadro fa sorridere. A Genova arrivò Giampaolo, Muriel in parecchie partite fece il fenomeno, chiuse la stagione con 13 gol complessivi e 5 assist, oltretutto saltando sei gare per infortunio e una per squalifica. Questo è l'esempio più lampante di come un particolare, un allenatore diverso o semplicemente un differente approccio al campionato possano cambiare la carriera di un calciatore. Soltanto dodici mesi dopo, Muriel fu ceduto per venti milioni e ulteriori bonus più la percentuale sulla futura rivendita al Siviglia, oltre il doppio di quanto preventivato l'estate prima.

Ritengo che anche oggi la Sampdoria possa avere in casa il suo Muriel. Caratterialmente, per cultura e provenienza, è l'esatto opposto. E' ceco, giovane e abbastanza taciturno. Si tratta di Jakub Jankto, un profilo totalmente differente da quello di Luis. Con Muriel, però, sono più simili di quanto si pensi: entrambi venivano considerati potenziali crack, entrambi sono arrivati a Genova dall'Udinese e entrambi hanno faticato non poco nel corso del primo campionato in blucerchiato. Muriel e Jantko però hanno anche un altro punto in comune. Tutti e due hanno faticato anche a causa di una collocazione tattica non propriamente congeniale alle loro qualità. Muriel nella Sampdoria di Montella faceva la punta, come sempre, ma i compiti richiesti al colombiano e l'organizzazione di gioco erano totalmente diversi da quella di Giampaolo. Nella Sampdoria dell'Aeroplanino, Muriel divideva equamente i compiti con Quagliarella, nel Doria di Giampaolo spaccava la difesa con strappi e accelerazioni, partiva largo e riusciva a prendere velocità per infilarsi negli spazi che gli apriva il numero 27.
Jankto invece con Giampaolo ha faticato parecchio. Il mister lo ha adattato mezz'ala, ma risulta piuttosto evidente che l'ex Udinese non abbia le caratteristiche fisiche richieste per interpretare il ruolo secondo il dogma del tecnico di Giulianova. Jankto non ha la qualità nel palleggio di Praet, e neppure la fisicità di Linetty e Barreto. Non è una mezz'ala pura, e la stagione appena conclusa lo ha sottolineato. A Udine invece Jantko aveva giocato in ogni posizione del centrocampo e dell'attacco. Regista, punta, seconda punta, esterno offensivo, anche mezz'ala, sì, ma nel 3-5-2. Tutto un altro mondo rispetto al 4-3-1-2 di Giampaolo, dove il ritmo deve essere sincopato e i due centrocampisti al fianco del regista macinano migliaia di chilometri ogni stagione.

Sono convinto che proprio il ceco sia il calciatore che potrebbe giovare di più dall'arrivo di Di Francesco sulla panchina doriana. Nell'eventuale 4-3-3 potrebbe avere non una, bensì due chance di titolarità. E il modulo mi pare perfetto per esaltare quelle che sono le sue caratteristiche. Venderlo adesso potrebbe rivelarsi una mossa più azzardata di quello che sembra. Difficilmente la Sampdoria potrebbe rientrare dei 15 milioni investiti soltanto a gennaio, per il riscatto diventato obbligatorio. Il rischio per Corte Lambruschini sarebbe quello di rivivere una situazione molto, molto simile a quella dell'estate 2016, quando il Doria ha rischiato di divorarsi entrambe le mani per aver sprecato un capitale. La Samp il suo nuovo Muriel in casa potrebbe avercelo già: non per caratteristiche di gioco, ma per percorso di carriera. Rilanciarlo potrebbe rivelarsi una delle sfide più interessanti e stimolanti per mister Di Francesco.

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