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Sinisa Mihajlovic continuerà ad essere l’allenatore della Sampdoria anche l’anno prossimo. Bene, anzi benissimo. Perché è lui il vero eroe, lo stratega di una stagione che sembrava irreparabile e invece è stata raddrizzata alla grande in cui oltre alla salvezza è arrivata anche la supremazia cittadina. Voto 10 sul campo al mister che ha saputo rintuzzare un gruppo che grazie ai suoi stimoli, grazie alla sua voglia e alla sua ambizione è riuscito a dare il massimo, perché meglio di così davvero non si poteva fare.

E’un segnale forte che arriva da Corte Lambruschini. Edoardo Garrone ha voluto Mihajlovic per sostituire Delio Rossi, lo ha aspettato all’epoca e lo ha aspettato anche in questi giorni, ad un’unica condizione: o la Juve o la Samp. Diciamolo chiaro l’allenatore serbo ha fatto quello che avrebbero fatto tutti gli allenatori d’Italia. Ha aspettato i campioni d’Italia che lo avevano contatto in caso di rifiuto di Conte. Poi è arrivato il rinnovo e come promesso ha dato la priorità alla Sampdoria. Niente Lazio, niente Tottenham e compagnia.

Ora i tifosi si spaccano. Giusto così, se tutti avessero la stessa opinione immaginate che noia. C’è chi dice che Garrone dopo aver saputo del colloquio tra la Juve e Mihajlovic avrebbe dovuto chiudere subito la porta e salutare Sinisa. Altri invece che tirano un sospiro di sollievo perché dove avrebbe trovato la Sampdoria un altro Mihajlovic? La domanda vera è questa, perché in nomi circolati, tranne gli inarrivabili Ranieri e Allegri, di certo non sarebbero stati accolti con grande entusiasmo. E allora viva il matrimonio, via il sì di Mihajlovic e viva la società che ora con Braida al comando dietro la scrivania e Mihajlovic in panchina può progettare un futuro importante.