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Sassuolomania: il campione olimpico che non gioca mai. Che fine ha fatto Matheus Henrique?

Sassuolomania: il campione olimpico che non gioca mai. Che fine ha fatto Matheus Henrique?

  • Luca Bedogni
Il Sassuolo di Dionisi nasconde un campione olimpico in panchina. Asso nella manica o Schiappacasse II la vendetta? Dopo sei giornate di campionato è lecito domandarselo. La storia del brasiliano Matheus Henrique sta prendendo infatti proprio quella piega lì, quella del tristissimo attaccante uruguaiano, il grande flop dello scorso anno. Voi direte, se la medaglia d’oro a Tokyo 2020/1 non ha giocato un solo minuto finora è perché magari si è seduto in panchina alla terza, magari alla quarta giornata di Serie A, diamogli tempo. No no. Matheusinho ha saltato solo la prima col Verona, per il resto sempre a disposizione, zitto e buono in panca, dalla Sampdoria alla Salernitana, che sono poi 5 su 6. Dunque?

Una questione di forma fisica? Pare di sì, stando alle parole di Dionisi al termine dell’amichevole infelicissima contro la Cremonese, persa al Ricci 2-0 sabato 4 settembre. Matheus Henrique era apparso. Durata dell’apparizione: 45 minuti. Giusto il primo tempo, quello dei due gol subiti. E così effettivamente parlò di lui il tecnico toscano, in un confronto con l’altro nuovo acquisto del centrocampo: “Harroui arriva da un campionato... è normale che abbia qualcosina in più nelle gambe rispetto a Matheus Henrique...” Il brasiliano, sosteneva poi Dionisi, non aveva fatto male tecnicamente, “ma a livello di condizione fisica” non era ancora pronto. “Confido nel tempo,” concludeva, “speriamo che arrivi presto a una buona condizione”. Passate tre settimane, Metheus Henrique è ancora un enigma. Neanche un minutino con la Salernitana ultima in classifica. Partita d’altro canto troppo importante per dare spazio o fare esperimenti.

C’entra il calendario? Il calendario è stato ed è indubbiamente un altro fattore, così come la situazione pre-Salernitana in cui si trovava il Sassuolo (una sola vittoria in cinque gare). In più mettici il turno infrasettimanale che ha accorciato i tempi e... eccolo lì ancora in panchina, il povero Matheus. Non si poteva certo arrischiare all’Olimpico contro Mou, o peggio ancora contro la fisicità del Torino e dell’Atalanta. La partita con la Salernitana prometteva bene per il suo debutto, ma un po’ il diluvio inatteso, un po’ i Coulibaly, un po’ le difficoltà a sbloccarla e a mantenere il risultato ci hanno privato di questo piccolo sfizio.

Rimandiamo l’emozione? Rimandiamo. Ma a quando verosimilmente, dato che la prossima è con l’Inter? Ce l’ho, fissatevi la data: il 17 ottobre, quella dopo ancora. L’ottava giornata al Ferraris contro il Genoa è l’occasione buona. Altrimenti rinuncio, mi arrendo. 

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