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Rafforzarsi sì, ma facendolo con cognizione di causa. Perchè comprare tanto 'per', sarebbe un doppio errore. Non darebbe linfa vitale ad una squadra che ha come obiettivo la salvezza, e andrebbe allo stesso tempo ad occupare caselle che prima di gennaio non si libererebbero. Non può permetterselo il Sassuolo, dentro alla propria prima stagione in massima serie.

Troppa inesperta al momento la squadra di Eusebio Di Francesco, e non possono bastare entusiasmo e gioventù a cancellare in un sol colpo la carenza di abitudine a determinati livelli. Un conto, con tutto il rispetto, è giocare a Crotone o a Castellamare di Stabia, un altro è vedersela con Inter, Juventus, Milan e via dicendo. Per farla breve, in una fase di mercato che si appresta ad entrare nel periodo clou, serve gente di categoria.

Possibilmente, già 'calata' nella realtà nostrana. Alto, il rischio nel pescare non solo in Europa ma anche oltre Oceano. La Serie A italiana non è l'Argentina, giusto per citare una nazione alla quale il club di Piazza Risorgimento guarda con grande interesse, e il calcio sudamericano differisce di molto in quelle che sono le dinamiche di un campionato tanto logorante sotto il profilo fisico, quanto stressante mentalmente.

Scommettere quindi, può esser pericolo calcolato soltanto se le pedine si fermano ad una/due. Ma giocarsi troppi jolly, potrebbe rivelarsi arma a doppio taglio: e la politica attuale, divisa tra conferme di chi ha vinto la B, e uomini presi al di fuori dai confini italici, lascia aperti dubbi e punti interrogativi. Da fugare, il prima possibile, prima del 25 agosto data del debutto all’ Olimpico di Torino.